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Editoriali

Gli Emirati Arabi Uniti accusano i campus britannici di radicalismo islamico

Redazione

Abu Dhabi taglia l’elargizione delle borse di studio ai giovani emiratini che volevano studiare nel Regno Unito. Il motivo è il rifiuto di Londra nel dichiarare fuorilegge la Fratellanza musulmana, contro cui il paese del Golfo è in guerra aperta

Mentre le università britanniche faticano a difendersi da chi le accusa di essere i nuovi templi della tirrania del wokismo, eccole finire in una nuova polemica che si sovrappone e si interseca alla precedente, quella che dipinge i campus di Londra come l’habitat ideale per il radicalismo islamico. Un’accusa non nuova in verità, ma resa eclatante perché arriva da un paese musulmano, gli Emirati Arabi Uniti. Alcuni funzionari di Abu Dhabi hanno spiegato al Financial Times come mai, a giugno dello scorso anno, il paese del Golfo abbia tagliato l’elargizione delle borse di studio ai giovani emiratini che volevano studiare nel Regno Unito. Il motivo è il rifiuto di Londra nel dichiarare fuorilegge la Fratellanza musulmana, contro cui gli Emirati sono in guerra aperta. Come ritorsione, gli sceicchi hanno ridotto le borse di studio, causando un crollo del 55 per cento in due anni nelle iscrizioni ai campus britannici. “Non vogliamo che i nostri ragazzi si radicalizzino nelle università”, ha fatto sapere Abu Dhabi.

Quello che potrebbe però sembrare un paradosso – un paese arabo che accusa uno europeo di non fare abbastanza contro l’estremismo islamico – è invece la conferma di quanto gli Emirati siano da sempre in prima linea contro la Fratellanza. Se la guerra all’Ikhwan è il faro che guida la politica estera del paese del Golfo, al contrario Londra resta su posizioni interlocutorie nei confronti dell’islam politico. Il governo Starmer ha detto che una decisione sulla messa al bando dei Fratelli musulmani è in fase di studio, ma l’ultima volta che il Parlamento si è espresso, nel 2017, ha concluso che la Fratellanza è una “parete ignifuga” contro l’estremismo islamico. Una tesi che oggi è smentita dai fatti, come dimostrano i fallimenti certificati ovunque dell’islam politico. Poi ci sono i numeri che parlano di un fenomeno oggettivo: nel biennio 2023-2024, ben 70 studenti iscritti alle università britanniche hanno dato segnali di “radicalizzazione islamista”. E’ così che relativismo e integralismo finiscono per intersecarsi e diventare due lati della stessa medaglia, quella di un occidente senza più un’identità.

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