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Dal fronte
Putin ha già annunciato la caduta di Pokrovsk, ma gli ucraini resistono. I soldati ci raccontano come
Gruppi di sabotaggio e ricognizione, altri di fanteria, e anche droni pesanti che consegnano cibo, acqua e munizioni. "Conosciamo tutti i piani del nemico e siamo pronti", dicono le truppe d’assalto aviotrasportate
Kyiv. Nell’autunno del 2025, la situazione nel settore di Pokrovsk, nella regione di Donetsk, è peggiorata rapidamente per le Forze ucraine, che da molto tempo difendevano l’area con determinazione e successo. L’esercito russo si era già posizionato a cinque chilometri dalla città di Pokrovsk alla fine del 2024, ma non era riuscito ad avanzare ulteriormente. Tuttavia, nell’estate del 2025, piccoli gruppi soldati composti da tre-quattro uomini avevano iniziato a infiltrarsi nella città, in attesa di ulteriori rinforzi. Avendo accumulato forze sufficienti per un attacco, i russi alla fine sono riusciti a catturare gran parte della città. “Le Forze di difesa ucraine controllano la parte settentrionale”, ha dichiarato al Foglio Serhiy Okishev, portavoce del settimo Corpo di reazione rapida delle truppe d’assalto aviotrasportate, che sta combattendo nel settore. La linea di contatto corre lungo la linea ferroviaria che attraversa la città. “Il nemico sta cercando di penetrare nella parte settentrionale di Pokrovsk, ma lo stiamo identificando ed eliminando prontamente”, spiega il portavoce.
A loro volta, gruppi di sabotaggio e ricognizione ucraini si infiltrano nella parte meridionale della città, dove individuano punti di decollo dei droni e posti di osservazione russi. I combattimenti continuano a Pokrovsk e nella vicina città di Myrnohrad, ma ora il nemico ha concentrato i suoi sforzi sui fianchi, vicino ai villaggi di Hryshino e Rodynske, nel tentativo di tagliare fuori la logistica. “Non possono avanzare frontalmente, quindi hanno scelto la tattica di aggirare queste città”, spiega un rappresentante del 7° Corpo d’armata, di stanza nella regione di Donetsk, via WhatsApp. Qui viene utilizzata una tattica diversa: grandi gruppi di fanteria, piuttosto che piccoli gruppi di fanteria composti da pochi uomini. “Di recente abbiamo distrutto una colonna di 10 motociclette”, dice Serhiy. E vicino a Myrnohrad, gli ucraini hanno distrutto un carro armato. Il nemico sta utilizzando una grande varietà di armi nei suoi attacchi, tra cui artiglieria e aerei. Ma i droni stanno giocando un ruolo chiave nella battaglia per Pokrovsk per entrambe le parti. “L’80 per cento dei colpi è portato a segno dai droni e solo il 20 per cento dall’artiglieria e da altre armi”, osserva Okishev. I russi hanno un vantaggio: le bombe aeree teleguidate, che l’esercito ucraino non è attualmente in grado di contrastare. Tuttavia, per contrastare i droni russi è quasi pronta una nuova soluzione tecnologica che punta all’utilizzo della fibra ottica.
L’obiettivo principale delle Forze di difesa ucraine è attualmente il mantenimento delle rotte logistiche. La fanteria e le truppe d’assalto ucraine a volte devono percorrere 10-15 chilometri a piedi, a volte anche per giorni, per spostarsi da un punto all’altro, poiché i trasporti in una zona di fuoco sono sotto la vista totale del nemico e rappresentano un rischio significativo. I russi affrontano sfide logistiche simili. “Le loro rotte logistiche sono sotto il nostro controllo di fuoco”, afferma il militare. Nel frattempo, i soldati ucraini hanno il vantaggio di droni pesanti, che possono consegnare cibo, acqua e munizioni alle loro posizioni. I soldati russi, d’altra parte, sono talvolta costretti a percorrere 20-25 chilometri a piedi, trasportando anche provviste e munizioni.
Vladimir Putin ha ripetutamente annunciato la cattura di Pokrovsk. Nel bel mezzo dei negoziati di pace, vuole dimostrare la sua superiorità sul campo di battaglia. Ma non ha ancora raggiunto questo obiettivo. Pertanto, nuove forze arrivano costantemente in questa direzione. Per esempio, è arrivata un’unità d’élite russa, la 76esima Divisione aviotrasportata, che, secondo Okishev, avrebbe dovuto combattere altrove. La resistenza ucraina, dice il portavoce, è dovuta principalmente alle persone che tengono la linea. Ma ci sono sempre carenze. “Si possono acquistare droni, sistemi robotici terrestri e ottenere armi dai partner occidentali, ma serve qualcuno che li gestisca e li mantenga”, osserva Serhiy.
Quanto a lungo l’Ucraina riuscirà a mantenere il controllo del settore di Pokrovsk, dove la situazione sta diventando critica, dipenderà da molti fattori che potrebbero rivelarsi decisivi in questa battaglia, come il numero di forze aggiuntive che la Russia dispiegherà : “Ma conosciamo tutti i piani del nemico e siamo pronti”, conclude Okishev.