LaPresse
ostilità
Il gelo tra Machado e Trump riguarda le sanzioni e un'altra “ingratitudine” percepita
L'ostilità del presidente americano nei confronti della leader dell'opposizione nascerebbe anche da un elemento personale che per il tycoon continua a pesare molto: il mancato conferimento del Nobel per la Pace
Il rapporto tra María Corina Machado e Donald Trump si fa sempre più complicato. Lunedì, in un’intervista a Fox News, la leader dell’opposizione venezuelana è arrivata persino a offrirgli il suo Nobel per la Pace, sostenendo che “lo merita più di me”, ma ha anche ammesso di non riuscire più a parlargli da ottobre, quando lo chiamò subito dopo aver ottenuto quel riconoscimento a cui Trump tiene particolarmente. Sabato sera, durante una conferenza stampa, il deputato repubblicano Mario Díaz-Balart si era mostrato visibilmente infastidito da alcune domande sull’apparente ridimensionamento del ruolo di Machado da parte del presidente americano, emerso nelle dichiarazioni successive alla cattura di Maduro. Martedì, però, il New York Times ha pubblicato un’analisi che descrive una crescente divaricazione tra Machado e l’entourage di Trump, in particolare con Richard Grenell, incaricato in passato di trattare direttamente con Maduro.
Secondo il quotidiano, durante una visita a Caracas nel gennaio 2025 Grenell avrebbe cercato un incontro clandestino con Machado per chiederle un elenco di prigionieri politici da liberare. Temendo per la propria sicurezza, però, la leader dell’opposizione rifiutò l’incontro, limitandosi a una conversazione telefonica. Come scrive il New York Times, “la chiamata fu cordiale. Ma col tempo i rapporti si deteriorarono”. Da lì sarebbe maturata una crescente ostilità nei suoi confronti.
Da un lato, da parte dei servizi statunitensi, che hanno iniziato a mettere in dubbio la sua capacità di gestire l’emergenza venezuelana – un giudizio ripreso anche da Trump, quando ha spiegato perché preferisse attribuire una sorta di “mandato” a Delcy Rodríguez. Dall’altro, da parte di lobby economiche in contatto con ambienti imprenditoriali venezuelani infastiditi dalle richieste di sanzioni avanzate da Machado e che, dal 2021, hanno avviato un riavvicinamento proprio alla stessa Rodríguez. Resta poi un elemento personale che per Trump continua a pesare molto: il mancato conferimento del Nobel per la Pace. Ieri lo ha ribadito in un messaggio su Truth. “Ricordate anche che io, da solo, HO FINITO 8 GUERRE, e la Norvegia, un paese membro della Nato, ha follemente deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace”.