
Foto Ap, via LaPresse
Editoriali
Il Libano può disarmare Hezbollah
Scordatevi Unifil, ora c’è un piano B su cui anche Israele è pronto a investire
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato ieri la proroga del mandato della missione Unifil in Libano fino al 31 dicembre 2026, ma con l’indicazione che si tratta dell’ultimo rinnovo. La decisione certifica che la missione ha fallito e che è arrivato il momento per il governo libanese e il suo esercito di prendere davvero in carico il controllo e la sicurezza del proprio territorio.
La missione Onu, di cui fa parte anche l’Italia, aveva l’obiettivo di monitorare il rispetto della risoluzione delle Nazioni Unite 1701, secondo la quale nessun gruppo armato avrebbe dovuto stabilirsi al di sotto del fiume Leonte. Non è successo, il gruppo sciita Hezbollah, finanziato dall’Iran, ha addestrato le sue unità Radwan proprio per stabilirsi al di sotto del fiume Leonte e prepararsi a uno scenario di infiltrazione dentro al territorio israeliano. Hezbollah ha scavato tunnel non lontano dalle caserme del contingente, ha spostato arsenali, lanciato razzi, entrando al fianco di Hamas nella guerra scatenata il 7 ottobre. Israele ha sempre visto nel fronte nord una delle maggiori minacce, più di Gaza, sapeva che la risoluzione 1701 non era rispettata, ma le sue segnalazioni non hanno avuto seguito: Hezbollah ha continuato a crescere, fino alla decisione di Tsahal di aprire le ostilità contro il gruppo sciita ed entrare nel territorio libanese lo scorso autunno.
Hezbollah è stato creato come il coltello più affilato dell’Iran puntato contro Israele, soltanto l’uccisione del leader del gruppo Hassan Nasrallah, l’invasione israeliana del Libano e la caduta del regime di Assad in Siria hanno potuto indebolire definitivamente il gruppo armato che è anche il partito politico libanese più grande in rappresentanza degli sciiti. E’ difficile estirpare Hezbollah dalla politica, ma è possibile farlo militarmente e la risoluzione dell’Onu certifica che è in atto un cambio di mentalità e un maggior investimento sulla stabilità del governo libanese. La risoluzione chiede a Israele di ritirarsi da cinque postazioni nel sud del Libano: il governo israeliano ha già accettato.