
(foto EPA)
editoriali
Occidente e tagliagole. La veglia per Haniyeh a New York e la versione di Hamas su Wikipedia
Decine di manifestanti domenica sono scesi in piazza a Brooklyn per ricordare il leader terrorista. E sul sito dell'enciclopedia cambia la voce su Gaza: da "accuse di genocidio" a "genocidio"
Lo storico Jeffrey Herf su Quillette l’ha chiamata “Primavera per Sinwar”. Decine di manifestanti hanno tenuto una veglia di preghiera per il leader di Hamas Ismail Haniyeh domenica a Brooklyn, pochi giorni dopo la sua morte in un attentato in Iran. “Nella più recente escalation portata avanti dai partner sionisti e imperialisti americani, Ismail Haniyeh, il capo dell’ufficio politico di Hamas, è stato assassinato a Teheran”, ha urlato un giovane avvolto in una kefiah accanto a un dipinto del leader del terrorismo palestinese, che Sophia Chikirou, deputata della France insoumise, ha commemorato sui social come un “martire”.
Qualche giorno fa, manifestanti anti-israeliani all’Hunter College di New York hanno esposto i simboli di Hamas e Hezbollah e cantato a sostegno della “resistenza”. I manifestanti sono stati visti sventolare la bandiera con l’emblema dell’ala militare di Hamas, le Brigate al Qassam, e di Hezbollah, brandendo persino un ritratto di Yahya Sinwar, il nuovo leader di tutto Hamas dopo l’uccisione di Haniyeh. Ora Wikipedia, l’enciclopedia online, cambia la voce su Gaza, da “accuse di genocidio”, a “genocidio”. Quella che è stata per dieci mesi un’accusa, basata sulla narrativa e i numeri falsi imposti da Hamas, ora diventa un fatto in uno dei siti più consultati e compulsati del mondo. Così Hamas perde ogni battaglia sul campo ma vince la sua guerra.
Con il 7 ottobre Haniyeh e Sinwar hanno compiuto un crimine ma nel “contesto” della legittima resistenza all’occupazione, ora sono a favore dello scambio, ma Israele è contrario, mentre pratica il genocidio di Gaza. Vox populi. Intanto Herman Brusselmans, scrittore belga, sulla rivista Humo ha pubblicato un articolo in cui scrive: “Vorrei conficcare un coltello nella gola di ogni ebreo che incontro”. Quasi una postilla allo statuto di Hamas.


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