Tra animazioni, cultura pop e AI, la folle copertura della notte elettorale in Corea del Sud

Enrico Cicchetti

Alle elezioni parlamentari l'opposizione ha stravinto. Intanto, come ogni anno, le emittenti televisive si sono sfidate per calamitare l'attenzione degli spettatori. Con gli avatar dei candidati che si sono affrontati in battaglie rap o appesi al treno in corsa di "Mission: Impossible"

Alle elezioni di mercoledì in Corea del sud i partiti di opposizione hanno stravinto. Si votava per il rinnovo dei 300 membri del parlamento unicamerale del paese e il risultato rappresenta una seria battuta d’arresto per il presidente Yoon Suk-yeol (eletto con un piccolo margine di voti due anni fa), che tuttavia resterà alla guida fino al 2027. Alcuni esperti sostengono che i risultati delle urne rendano Yoon “un'anatra zoppa” – o addirittura “un'anatra morta” – per i suoi restanti tre anni in carica. Altri non sono d’accordo e dicono che Yoon ha ancora molte leve politiche e potrebbe spingere in modo aggressivo la sua agenda di politica estera. Ma è certo che l’esito elettorale rappresenta la sfida politica più difficile per l’ex procuratore capo, dal 2022.
   
Intanto, dietro agli schermi televisivi, si è consumata un'altra feroce battaglia. Le principali emittenti del paese si sono contese il pubblico della notte elettorale e, soprattutto, hanno cercato di attirare i giovani spettatori in una maniera (per noi) piuttosto insolita. È prassi comune nei paesi asiatici, accade anche Taiwan e in Giappone, che le reti televisive lancino programmi di infotainment che – con l’aiuto della cultura pop, dell’intelligenza artificiale e di grafiche fantasiose – provano a rendere più accattivante il conteggio dei voti (una pratica invero piuttosto noiosa). Seoul Broadcasting System (SBS) quest'anno ha mandato in onda la parodia di Stairway to Heaven – una classica serie tv strappalacrime coreana del 2003 – intervallate dalla famosa scena del treno di Mission: Impossible. Solo che, invece dei veri protagonisti del melodramma romantico o invece di Tom Cruise che affronta i cattivi su un treno in corsa, sugli schermi dei coreani sono apparsi i candidati alle elezioni (realizzati in computer grafica). Sull'emittente KBS, che ha vinto la battaglia per l'audience, gli avatar dei candidati si sono invece affrontati in una battaglia rap, con le "barre" composte in base alle loro promesse elettorali.

 

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  • Enrico Cicchetti
  • Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016. Su Twitter è @e_cicchetti