Mosca minaccia l'arresto per le "fake news" dei giornalisti. La Bbc lascia il paese

Priscilla Ruggiero

Oggi il direttore generale dell’emittente britannica Tim Davie ha dichiarato la sospensione temporanea del lavoro di tutti i giornalisti all’interno della Federazione russa: "La sicurezza del nostro personale è fondamentale"

Questa mattina, dopo che la Duma ha votato all’unanimità una legge che minaccia giornalisti e individui a una pena dai tre a un massimo di 15 anni per la diffusione di quelle che per il Cremlino sarebbero “fake news” sull’esercito russo e sull’”operazione militare speciale” in Ucraina, c’è stata un’ulteriore stretta ai siti d’informazione indipendenti, tra cui Deutsche Welle, Meduza e Radio Liberty.

 

La stretta era iniziata martedì, quando il Roskomnadzor, il regolatore dei media del paese, aveva limitato l’accesso a testate indipendenti russe come la stazione radiofonica Echo di Mosca e la televisione indipendente Dozh – inizialmente sospese e ieri chiuse. Oggi è stato poi oscurato il sito web in lingua russa della Bbc; solo ieri Anne Applebaum scriveva su Twitter: “Il sito russo della Bbc ha triplicato il suo livello normale di visite. I russi stanno cercando di trovare notizie vere”.

 

 

Oggi il direttore generale dell’emittente britannica Tim Davie ha dichiarato la sospensione temporanea del lavoro di tutti i giornalisti all’interno della Federazione russa. Tutti i giornalisti lasceranno la Russia a causa di una legge che sembra “criminalizzare il giornalismo indipendente”, così ha fatto sapere Davie: “La sicurezza del nostro personale è fondamentale e non siamo disposti a esporli al rischio di procedimenti penali semplicemente per aver svolto il loro lavoro. Vorrei rendere omaggio a tutti loro, per il loro coraggio, determinazione e professionalità”.

 

 

Davie ha poi aggiunto che il servizio di Bbc News continuerà a operare in russo dall’estero – solo all’inizio di questa settimana aveva detto che milioni di russi si stavano informando sulla Bbc e stavano cercando informazioni indipendenti dall’interno del paese.

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