cerca

Il vento del “dégagisme” in Francia ieri ha spinto Macron, oggi i Verdi

Eelv domenica ha conquistato città importanti, c’entra l’ecologia ma anche il voto di sanzione contro “governo e baronie locali”

30 Giugno 2020 alle 06:00

Il vento del “dégagisme” in Francia ieri ha spinto Macron, oggi i Verdi

(foto LaPresse)

Parigi. Da domenica sera, non si parla d’altro che di “vague verte”, dell’ondata verde che ha sommerso la Francia al secondo turno delle elezioni municipali. Il verde è quello degli ecologisti di Europe Écologie Les Verts (Eelv), il partito che alle europee dello scorso anno aveva creato la sorpresa ottenendo il 13,47 per cento dei suffragi e che domenica ha vissuto il suo Grand Soir, vincendo a Lione, Bordeaux, Strasburgo, Poitiers, Annecy, Tours, Besançon, andando oltre le aspettative. “C’è una...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Mauro Zanon

Nato a una manciata di chilometri da Venezia, nell’estate in cui Matthäus e Brehme sbarcarono nella parte giusta di Milano, abbandona il Nord, per Roma, quando la Lega era ancora celodurista e un ex avvocato del Cav. vinceva le presidenziali francesi. Nel 2009, decide di andare a Parigi, e di restarvi, dopo aver visto “Baci rubati” di Truffaut. Ha vissuto benino nella Francia di Sarkozy, male in quella di Hollande, e vive benissimo in quella di Macron (su cui ha scritto un libro, “Macron. La rivoluzione liberale francese”, Marsilio). Ama il cinema di Dino Risi, le canzoni di Mina, la cucina emiliana, le estati italiane, l’Andalusia e l’Inter di José Mourinho. Per Il Foglio, scrive di Francia e pariginismi. Il suo ultimo libro è 'Brigitte Bardot. Un'estate italiana' (Gog edizioni), con i bozzetti di Milo Manara.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi