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Dal figlio di Carla Bruni a quello di Hollande. I ragazzi terribili che imbarazzano padri e madri

Fanno discutere le uscite sovraniste e anti euro di Aurélien Enthoven. Ma in Francia c'è chi ha fatto peggio di lui

10 Maggio 2019 alle 18:53

Aurélien Enthoven, il “frexiter” di Saint-Germain-des-Prés

Forse era meglio se continuava a fare lo youtuber di successo nel suo canale Motorsport Gigantoraptor, dove da quando ha 14 anni spiega agli internauti la paleontologia e il darwinismo, sbertucciando i complottisti e i propagatori di controverità nel campo scientifico. Ma lui, Aurélien Enthoven, figlio di Carla Bruni e del filosofo mediatico Raphael Enthoven, dunque di una Parigi molto pettinata e salottiera, assicura che il suo engagement accanto a François Asselineau, sovranista anti euro e paladino della “Frexit” che presiede l’Upr (Unione popolare repubblicana), non ha suscitato grandi terremoti in famiglia. “Era un po’ sorpresa, ma non le interessa”, ha dichiarato il 17enne al Parisien, aggiungendo che anche suo padre, Raphael, si è mostrato rispettoso della sua scelta – risulta difficile credergli fino in fondo. Chi invece non ha tanto digerito, è il patrigno, Nicolas Sarkozy, assai imbarazzato nel constatare che il giovane Aurélien, nato e cresciuto in un milieu europeista e progressista, sia sedotto dalle idee populiste di un tipo come Asselineau, al punto da sfilare il 1° maggio con la maglietta degli hard-brexiters, “Leave means leave”, e denunciare la “dittatura dell’Ue” (foto sotto). Ma la lista dei “fils de” che imbarazzano padri e madri divenuti personalità politiche influenti del panorama francese è molto densa.

 

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