Angela Merkel (foto LaPresse)

Un quesito europeista in Assia

Redazione

Cosa succede al prossimo voto tedesco, e il dettaglio di un referendum

Domenica si vota in Assia, la regione tedesca in cui c’è Francoforte, cuore finanziario del paese, e dove è nato il partito estremista Alternative für Deutschland, nella sua versione originaria che era per il rigore e contro il salvataggio della Grecia – la trasformazione è venuta dopo. Come già accaduto in Baviera, l’elezione regionale in Assia è vista come un altro test sulla tenuta della leadership della cancelliera Angela Merkel e sulla forza dei movimenti alternativi ai partiti tradizionali. Al momento questa regione è governata da una coalizione Cdu (partito della Merkel) e Verdi, e questi ultimi sono anche qui il “talk of the town”: sono in grande crescita rispetto al 2013, e soprattutto nelle ultime rilevazioni hanno superato i socialdemocratici dell’Spd. La Cdu invece è in calo e l’AfD, che è già nel Parlamento locale, si rafforza senza sfondare. Se il populismo non avanza, i partiti tradizionali non stanno affatto bene e non sta bene in particolare l’Spd, che perde consensi a causa della crescita dei Verdi e a causa della sua coabitazione con la Cdu nel governo di Berlino. Questa alleanza di grande coalizione era stata osteggiata durante i negoziati da buona parte del partito, soprattutto dall’ala giovanile, che ora chiede di essere ascoltata e sogna di poter dimostrare un’alternativa possibile proprio in Assia: se l’Spd non dovesse crollare troppo e i Verdi dovessero andare molto bene, si parla di una coalizione rosso-rosso-verde, con la Linke. Questo sì sarebbe un segnale negativo per la Merkel, molto più di quello arrivato in Baviera, perché con questo assetto la Cdu perderebbe la guida di un Land e dovrebbe anche gestire i malumori del suo partner di governo.

 

Per quanto riguarda lo scontro tra europeisti e anti europeisti invece si può star lontani dagli allarmismi. E magari controllare il risultato di uno dei referendum che si tengono contestualmente alle elezioni: si chiede di cambiare la costituzione dell’Assia definendola non soltanto una regione della Repubblica federale tedesca, ma anche una regione appartenente all’Unione europea.