cerca

I missili Javelin a Kiev

L’Amministrazione Trump dà armi all’Ucraina contro i filorussi a est

2 Maggio 2018 alle 20:15

I missili Javelin a Kiev

I missili Javelin usati da militari estoni durante un'esercitazione della Nato (foto LaPresse)

Non perderemo tempo – ha detto il ministro della Difesa ucraino – inizieremo subito a testare i missili Javelin”. Si tratta di armi sofisticate arrivate lunedì in Ucraina e inviate dagli Stati Uniti per consentire a Kiev di difendersi dai ribelli filorussi che premono nella zona orientale della nazione. Le esercitazioni sono cominciate mercoledì, il presidente Petro Poroshenko ha ringraziato Washington e Mosca per ora tace. L’anno scorso Trump aveva già mostrato interesse nei confronti del conflitto ucraino – aveva firmato un pacchetto di aiuti militari pari a 47 milioni di dollari – e le autorità russe lo avevano messo in guardia dal non rompere con la politica della precedente Amministrazione Obama. Kiev aveva atteso a lungo un cambio di atteggiamento da parte degli Stati Uniti che fino al 2016, per non fomentare il conflitto, avevano rifornito l’esercito solo di artiglieria non letale (divise, protezioni speciali, veicoli).

 

Trump invece ha approvato la fornitura di armi letali e, secondo Poroshenko, l’arrivo dei 210 missili aiuterà l’esercito ucraino a respingere gli attacchi dei combattenti finanziati dalla Russia. La decisione del presidente americano potrebbe cambiare la rotta di un conflitto che va avanti dal 2014 e in cui l’esercito ucraino ha mantenuto finora un atteggiamento difensivo. Kiev è ansiosa di schierare il nuovo sistema missilistico e soprattutto, dopo questo segnale da parte dell’Amministrazione americana, è pronta a sfidare il Cremlino che si trova impegnato su molti fronti – sanzioni e medio oriente sono per ora le priorità. Il denaro a Mosca scarseggia, non è un mistero, e per risanare le casse dello stato nel 2017 il governo ha tagliato del 20 per cento proprio la spesa militare. Il silenzio russo, questa volta, potrebbe essere più una necessità che una strategia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    03 Maggio 2018 - 23:11

    Chi aiutava o aiuta Putin? Chi forniva divise e affini all`esercito Ucraino o chi fornisce armi adeguate all`esercito Ucraino? Reagan costrinse alla bancarotta il regime comunista. Putin ha ordinato troppi piatti e anche costosi ed ora ha difficolta` a pagare il conto. Sara` difficile che entrera` in un `altro ristorante rinomato con in Presidente USA che non invia divise e non traccia linee rosse per gioco ma...... Forse lo troveremo in qualche Bettola di Betola o forse piu` facilmente dal suo amico ad Arcore.

    Report

    Rispondi

  • branzanti

    02 Maggio 2018 - 22:10

    Un altro fronte di tensione, sul quale spirano venti di guerra, grazie alle pericolose e confuse azioni dell'amministrazione Usa. Resta tuttavia l''iincapacita' di comprendere (stante la maggiore facilita' con cui i tiranni discutono fra loro) come sia possibile che Putin e il Tinta, autocrati di due oligarchie plutocratiche (una nata recentemente, dopo il crollo della tirannide comunista, l''altra piu' antica e risalente addirittura - secondo Gore Vidal - ai padri fondatori), non riescano a trovare un'intesa, Russiagate o meno.

    Report

    Rispondi

Servizi