Nonostante le dichiarazioni dei leader europei, al primo ministro ungherese viene consentito di ricattare l’Ue, oltre che l’Ucraina. L’articolo 7 per sospendere il diritto di voto di Orbán non può essere utilizzato perché richiede l’unanimità e il leader magiaro può contare su diversi alleati, come Fico e Babis