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Scristianizzare il Belgio

Via l’ora cattolica dalle scuole. Indovinate chi riempirà il vuoto?

25 Luglio 2016 alle 06:15

Scristianizzare il Belgio

Il primo ministro del Belgio Charles Michel (foto LaPresse)

Le lezioni di religione cattolica in lingua francese nelle scuole primarie e secondarie del Belgio saranno dimezzate a partire dall’ottobre 2016 e sostituite con un’ora settimanale di “cittadinanza”. La decisione è stata annunciata dal governo belga in un decreto del 7 luglio. La Conferenza episcopale del Belgio aveva rilasciato una dichiarazione sottolineando l’importanza dello studio della religione nelle scuole. “Eliminare le lezioni di religione cattolica significherebbe relegare la fede religiosa alla sfera privata, che, per uno stato democratico, è un impoverimento”, avevano detto i vescovi. Peggio. E’ la natura che aborre i vuoti.

 

Contemporaneamente, infatti, a maggio l’organismo ufficiale responsabile delle scuole cattoliche nelle Fiandre aveva deciso di dare più spazio e importanza alle altre religioni, in particolare all’islam. Dall’anno prossimo verrà lasciato più spazio all’islam non solo nei testi scolastici adottati, ma anche negli istituti scolastici, dove dovrebbero essere anche aperte sale di preghiera per musulmani. L’obiettivo finale è quello di trasformare le strutture cattoliche in “scuole di dialogo”. Nelle scuole di Bruxelles, l’insegnamento della religione musulmana ha superato già per numero di studenti quello della religione cattolica. Lo dice il Centro di ricerca e informazione socio-politica: nell’ora di religione scelta dalle famiglie il 43 per cento studia l’islam (una quota che si attesta al 41,4 nei licei); il 27,9 per cento segue corsi di “morale laica” (ateismo), e solo il 23,3 per cento ha optato per la fede cattolica. Il Belgio era stato il primo paese europeo ad adottare la forma più radicale di multiculturalismo con il riconoscimento, nel lontano 1975, dell’inserimento della religione islamica nel curriculum scolastico.

 

Un paese devastato dagli attacchi terroristici del marzo scorso, le cui comunità islamiche come il sobborgo brussellese di Molenbeek sono diventate basi per il jihad in Europa, che urgenza e motivo ha di eliminare la già in declino religione cattolica dalle scuole pubbliche? Accade ovunque, dalla Francia del corso obbligatorio di “morale laica” alla ateistica Svezia, il paese meno religioso in occidente. Ad approfittare di questo vuoto cultural-religioso non sono i laici libertini, ma i fondamentalisti islamici.

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