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Editoriali

Non solo Orbán. Pure l'AfD tedesca è sospettata di passare informazioni riservate alla Russia

Redazione

I parlamentari del partito dell'estrema destra in Germania hanno accesso a una banca dati che contiene migliaia di documenti dell'Ue. Secondo Politico Europe, il pericolo di fughe di informazioni che riguarda le nostre misure di sicurezza è molto alto. I leak europei al Cremlino

L’Europa e la Germania sono preoccupate dal fatto che l’AfD, il partito dell’estrema destra tedesca, anti Nato e soprattutto filorusso, possa trasmettere al Cremlino informazioni riservate dell’Unione europea. I parlamentari tedeschi infatti hanno accesso a una banca dati che contiene migliaia di documenti dell’Ue, tra cui appunti riservati sulle riunioni degli ambasciatori in cui si discutono i finanziamenti per l’Ucraina e altri dettagli rilevanti per la sua difesa. Secondo Politico Europe, che ha raccolto queste preoccupazioni, c’è un sospetto molto forte di fughe di informazioni europee verso la Russia e la Cina. “Stiamo prendendo ogni tipo di precauzione a Bruxelles per proteggere riunioni e informazioni sensibili”, dice un diplomatico europeo a Politico, ma l’accesso che i parlamentari dell’AfD hanno ai materiali riservati “lascia un vuoto enorme, a forma di Putin, nelle nostre misure di sicurezza”. L’allerta è aumentata in questi giorni, dopo che si è scoperto che esponenti del governo ungherese passavano informazioni a Mosca in diretta dai vertici europei, ma è da tempo che il sospetto circola, perché è evidente che l’ingerenza russa nella vita pubblica europea non è a senso unico, non si fonda soltanto su campagne ibride di disinformazione, ma anche su scambi di informazioni. E i movimenti europei filorussi sono in cima alla lista dei sospettati, con una specificità peculiare per l’AfD, che è anche al centro della campagna del dipartimento di stato americano per federare (e finanziare) i partiti nazionalisti europei in modo che possano fermare l’inarrestabile declino del nostro continente, come descritto dal documento per la Strategia nazionale americana. Ed è anche così che l’allineamento tra l’Amministrazione Trump e il Cremlino si salda ancora un po’, a discapito dell’Europa e dell’Ucraina.

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