Foto ANSA

l'intervento

Far viaggiare i soldi. Lezioni di Panetta sui pagamenti digitali

Il futuro dei pagamenti globali dipenderà dalla capacità di costruire un sistema più aperto e più interoperabile. La tecnologia può aiutare, ma senza regole comuni non basta

I pagamenti internazionali sono uno dei grandi paradossi dell’economia globale. Viviamo in un mondo in cui le informazioni viaggiano in tempo reale, ma il denaro che attraversa i confini spesso continua a muoversi lentamente, con costi elevati e con poca trasparenza. E’ attorno a questo paradosso che si è concentrato l’intervento con cui ieri il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha chiuso a Londra il summit del Financial Stability Board dedicato ai pagamenti cross-border. Il punto di partenza del suo ragionamento è semplice: negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti, ma non abbastanza. Rendere i pagamenti internazionali più veloci, più economici e più accessibili resta una priorità globale. Non è solo una questione di efficienza economica. E’ anche, ha sottolineato Panetta, una questione di equità: migliorare i sistemi di pagamento significa rendere più facile e meno costoso l’accesso ai servizi finanziari per milioni di persone. I problemi che rallentano i pagamenti transfrontalieri sono noti. In molti paesi le infrastrutture sono ancora obsolete. I sistemi nazionali non dialogano bene tra loro. Le regole su dati e controlli non sono armonizzate. E soprattutto restano elevati i costi di conversione valutaria, che rappresentano una delle principali voci di spesa per chi effettua pagamenti internazionali.

Per superare questi ostacoli, Panetta ha indicato alcune priorità molto concrete: rafforzare le infrastrutture dei pagamenti interbancari, armonizzare gli standard globali per i dati e i messaggi di pagamento, automatizzare i controlli di conformità e migliorare l’interoperabilità tra sistemi nazionali. Accanto a questo, serve più trasparenza su commissioni, tassi di cambio e tempi di esecuzione. La tecnologia può essere un grande alleato in questo processo. Ma Panetta ha messo in guardia da una tentazione : pensare che la tecnologia da sola possa risolvere tutto. Senza regole condivise, anche le innovazioni più promettenti rischiano di rimanere soluzioni isolate. Il futuro dei pagamenti globali dipenderà dalla capacità di costruire un sistema più aperto e più interoperabile, in cui innovazione tecnologica e stabilità monetaria possano convivere. Perché dietro ogni pagamento internazionale non c’è solo un’infrastruttura finanziaria: c’è la fiducia che tiene insieme l’economia globale.

Di più su questi argomenti: