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Il Colloquio
Arrivi record nel 2026: l'Italia del turismo trainata da Giubileo e Olimpiadi
Oxford Economics stima 66,7 milioni di arrivi internazionali nel 2026 (+9,3% sul 2025) e quasi 3 miliardi in più di spesa turistica: l’effetto Milano-Cortina, con sedi diffuse, dovrebbe ridurre affollamento e colli di bottiglia nei trasporti. Parla Chloe Parkins, lead economist e autrice della ricerca
Secondo un research briefing di Oxford Economics, con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina gli arrivi internazionali in Italia nel 2026 sono previsti a 66,7 milioni, in aumento del 9,3 per cento rispetto al 2025. Anche la spesa turistica è stimata in aumento di 2,9 miliardi di euro.
Per l’istituto un fattore chiave lo giocherà la mappa dei giochi. Rispetto a un “one-city mega event”, come le Olimpiadi di Parigi, la domanda sarà più distribuita, grazie alla costellazione di sedi che include Verona, la Valtellina e la Val di Fiemme. La geografia di Milano-Cortina, secondo l’analisi, avrà effetti positivi sui colli di bottiglia nel settore dei trasporti e ridurrà la sensazione di sovraffollamento che spesso allontana i turisti sia domestici che internazionali.
I giochi invernali sono per definizione più “snelli” di quelli estivi: meno paesi, programma più corto e un’audience più piccola. Per capirci, i giochi di Parigi 2024 hanno venduto oltre 10 milioni di biglietti, mentre per i giochi di Milano ne sono stati venduti 1,4 milioni, con ulteriori disponibilità per le Paralimpiadi – un aumento rispetto ai giochi di Torino, quando ne furono venduti 1,1 milioni. Oxford Economics prevede anche un aumento delle permanenze (durata media del soggiorno) dei turisti italiani del 5 per cento rispetto all’anno precedente. Secondo l’analisi, anche sulla domanda domestica l’accesso ferroviario migliore insieme alla distribuzione delle sedi dovrebbero limitare la congestione che di solito scoraggia anche chi vive vicino.
Sulle principali ipotesi alla base di questa previsione, Chloe Parkins, lead economist di Oxford Economics e autrice del research briefing, dice al Foglio che “i giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 daranno un ulteriore impulso ai viaggi e l’aumento della notorietà potrebbe sostenere la domanda durante tutto l’anno”. Poi sottolinea: “Gli arrivi internazionali saranno trainati dalla domanda dei turisti provenienti dall’Europa occidentale e saranno sostenuti dalla varietà dell’offerta italiana, oltre al miglioramento della visibilità dell’Italia come destinazione grazie al Giubileo del 2025”.
Sui principali rischi al ribasso, che potrebbero far mancare l’obiettivo dei 66,7 milioni di arrivi internazionali, Parkins sottolinea: “I miglioramenti nei trasporti e nei collegamenti tra le località che ospitano gli eventi – per esempio tra i centri più piccoli e Milano – offrono ai turisti maggiore flessibilità nella scelta dell’alloggio”. C’è un grande “ma” per l’economista, ossia le future scelte di Donald Trump: “Lo scenario di base include già i dazi in vigore, ma eventuali rialzi imposti dagli Stati Uniti ai suoi partner commerciali potrebbero però avere effetti indiretti sulla fiducia dei consumatori e sulla spesa, con il potenziale di ridurre la domanda di viaggi, specialmente dagli Stati Uniti”.
Infine, lo studio prevede per il nord Italia anche un effetto “legacy”. Da un lato, l’eredità è analizzata in termini di percezione e conoscenza che i Giochi lasceranno alle differenti sedi. Dall’altro, le Olimpiadi di Milano-Cortina forniranno un potenziale modello per i futuri organizzatori se il modello di ospitalità distribuita riuscirà effettivamente a ridurre l’affollamento, garantendo al contempo il successo dell’evento. Sul concetto di legacy, Parkins commenta: “Un’eredità positiva potrebbe tradursi nel fatto che l’Europa del Nord rappresenti una quota maggiore dei flussi complessivi verso l’Italia rispetto alla media del passato. Non solo in termini di arrivi e permanenze, ma anche rispetto a quanto i turisti spendono durante il soggiorno”.
Insomma, i giochi di Milano-Cortina sembrano promettere un beneficio netto senza grandi effetti collaterali. La spesa turistica è prevista in aumento di circa 3 miliardi, così come sono previsti quasi 6 milioni di turisti in più rispetto al 2025. Ciò non basterà, però, a sbloccare il principale collo di bottiglia italiano: la crescita economica. La partita del pil italiano, d’altronde, si gioca altrove e la sua prospettiva non sembra altrettanto rosea. Ma le Olimpiadi, perlomeno, aiuteranno: collegamenti e infrastrutture che restano, servizi che migliorano, tempi che si accorciano.
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