Infrastrutture senza chiacchiere

Redazione

La Tav in Puglia e Sicilia è un’idea giusta per romanizzare i barbari

Arrivano un paio di ottime idee per il “plan” che il governo dovrebbe mettere a punto per beneficiare dei 172 miliardi destinati all’Italia dal Recovery fund europeo. Sono di Dario Franceschini, che però non è ministro delle Infrastrutture o dell’Economia, ma dei Beni culturali e del Turismo. Si tratta di portare al sud l’alta velocità, cioè la principale e di maggiore utilità e successo tra le infrastrutture realizzate in Italia negli ultimi decenni. Franceschini propone una Tav Bologna-Bari-Taranto, da realizzare a fianco dell’attuale autostrada, mentre la vecchia linea Pesaro-Termoli andrebbe trasformata in pista ciclabile, la più lunga d’Europa, per unire borghi e località marine adriatiche. E ancora chiede un’alta velocità fino a Palermo e Catania, con ponte sullo Stretto. Oggi le frecce arrivano a Salerno, mentre da Napoli parte un’alta velocità per Bari che però intorno a Foggia viaggia su binario unico. Mentre da oggi il primo Frecciarossa collegherà Torino a Reggio Calabria, nell’ultimo tratto sulla linea normale. Da lì i treni non più veloci viaggiano in traghetto e poi sulle vecchie linee siciliane. Riproporre il ponte sullo Stretto di Messina è coraggioso, in quanto riprende un vecchio progetto di Silvio Berlusconi affossato da ostilità politiche, economiche e ambientali di ogni tipo. E dal consueto refrain sugli interessi criminali, che non si combattono lasciando il sud isolato e favorendo lo spartirsi di appalti tradizionali secondo logiche locali.

 

Da questo punto di vista il completamento dell’autostrada Salerno-Reggio sotto il governo Renzi, anche quello giudicato impossibile, dovrebbe insegnare qualcosa. Ma soprattutto la proposta ha il merito di rimettere sul tavolo la parola “infrastrutture”. Che, assieme agli investimenti green, la sburocratizzazione, l’avvio della riforma della giustizia contabile e la cucitura del divario nord-sud, è quanto chiede l’Europa. La Tav in Puglia e Sicilia è coerente con tre delle richieste. Franceschini è ministro del Turismo, ma anche capo delegazione del Pd nel governo. Ha buoni rapporti con il M5s (che la Tav non la ama no). Se li fa valere, oltre agli obiettivi di Bruxelles se ne può centrare un altro: romanizzare davvero i barbari.