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Salvini affondato da Bolsonaro

Amicizie sovraniste: Fincantieri perde una commessa da 1,6 miliardi in Brasile

30 Marzo 2019 alle 06:00

Salvini affondato da Bolsonaro

Matteo Salvini sulla nave 'Costa Venezia' a Monfalcone (foto LaPresse)

La notizia, a Palazzo Chigi, è arrivata nella serata di giovedì, ed è stata accolta con una stretta di spalle, con l’aria di chi in fondo se l’aspettava. Fincantieri ha perso la gara bandita dalla Marina militare brasiliana per quattro nuove corvette. Una commessa da 1,6 miliardi di euro che l’azienda di Giuseppe Bono – forte anche del supporto dei suoi cantieri brasiliani di Vard Niteroi e della collaborazione di Leonardo – sperava di aggiudicarsi, e che invece è stata vinta da Aguas Azuis, un consorzio a trazione tedesca guidato da ThyssenKrupp Marine Systems. Ci speravano, nel governo grillo-leghista, nel buon esito di questa partita: anche in virtù della tanto celebrata intesa tra il sovranismo gialloverde e quello di Jair Bolsonaro. Ci speravano al punto che, a metà marzo, Giuseppe Conte aveva alzato il telefono proprio per caldeggiare la proposta di Fincantieri con il presidente brasiliano. Non è bastato.

 

E del resto l’intervento che vari consiglieri diplomatici del settore Difesa avevano indicato come quello potenzialmente risolutivo, era un altro. “Sarebbe molto gradita una visita di Matteo Salvini”, era il messaggio fatto arrivare ai piani alti di Palazzo Chigi. E però il capo della Lega, evidentemente troppo occupato coi comizi in Basilicata, ha evitato. “Almeno una telefonata”, s’erano azzardati allora gli sherpa. Niente, neppure quella. Evidentemente, questa nera corrispondenza di sovranisti sensi la si sfrutta molto a fini elettorali, quando ad esempio bisogna celebrare in diretta Facebook la (peraltro sacrosanta) estradizione di un criminale latitante come Cesare Battisti, ma la si esercita assai meno quando potrebbe fruttare miliardi di fatturato e nuove opportunità di lavoro per le nostre aziende.

  

Un po’ come accaduto, del resto, con l’affaire cinese: anche in quel caso, i nostri nazionalisti di governo avevano allestito una grande operazione mediatica risoltasi poi nella firma di un memorandum di assai scarsa portata commerciale, mentre Francia e Germania ottenevano di vendere a Xi 300 Airbus. Noi scegliamo la propaganda, Macron e Merkel i miliardi.

Redazione

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Commenti all'articolo

  • Chichibio

    30 Marzo 2019 - 12:12

    Vuoi mettere il successo di spedire in Cina cassette di arance via aerea?

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