L’ottuso ricatto del debole

La proposta gabanelliana di convertire il Fondo salva-stati in un meccanismo di finanziamento dei paesi indebitati conferma agli occhi tedeschi che l’Italia preferisce la “tattica” dell’elemosina alla responsabilità

13 Luglio 2018 alle 11:28

L’ottuso ricatto del debole
La settimana scorsa ha visto il rinfocolarsi delle polemiche sulla proposta sulla mutualizzazione del debito inizialmente propagandata da Milena Gabanelli come “geniale” risoluzione dei problemi del debito. Questo è dovuto al fatto che finalmente è comparsa la bozza della proposta e i quattro autori (Dosi, Minenna, Roventini e Violi) hanno risposto alle precedenti critiche di Roberto Perotti (basate su tradizione orale) apparse sul sito Lavoce.info. Riassumendo in modo estremamente rapido, la proposta è quella di espandere il ruolo del Meccanismo...

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Commenti all'articolo

  • Skybolt

    13 Luglio 2018 - 16:04

    Egregio Brusco, ma che ruolo ha la Gabanelli nel governo italiano? Se dovessimo prestare credibilità governativa alle "proposte" che circolano sui giornali tedeschi nei nostri contronti, dovremmo ritirare l'ambasciatore e mobilitare le forze armate...

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  • mario.patrizio

    13 Luglio 2018 - 12:12

    Non mi permetto di fare commenti sull'aspetto tecnico magistralmente trattato nell'articolo. Ma si possono fare osservazioni sul profilo della cosiddetta proposta “Gabanelli”, giustificata da una politica debole proposta da politici, o da tecnici a servizio di politici, consapevoli della propria inanità. Sappiamo quanto sia controproducente per la loro popolarità alternative basate sulla responsabilità e sulla virtuosa azione di governo con riforme che, a quanto pare, i tedeschi hanno saputo fare e di cui beneficiano economicamente ancor prima che politicamente. Senonché la cosiddetta classe politica è un ramo della stessa pianta da cui sono nati gli elettori, educati in un sistema che privilegia interessi e diritti del lavoratore senza riguardo per il servizio offerto col loro lavoro.

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