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Lusso ergo sum

La supremazia di Milano spiegata con i metri quadrati dedicati all’alta moda

15 Novembre 2017 alle 06:05

Lusso ergo sum

Foto LaPresse

Conta il pil, d’accordo; e la conferma venuta ieri dall’Istat di un quarto trimestre di crescita in Italia dello 0,5 per cento (1,8 su base annua, 1,5 previsto a fine 2017) non può che rallegrare. Ma la statistica non è tutto, ci sono anche le tendenze, lo stile di vita, gli investimenti e la loro qualità. Il bello, anzi il lusso. Farà magari vibrare di orrore e riprovazione i pauperisti e gli aficionados delle teorie della diseguaglianza sociali, i fautori dei comitati di quartiere e della democrazia dal basso. Però è quello che fa attraenti e ricche le metropoli, migliorando anche gli introiti fiscali e i servizi e recando alla fine benessere anche alle periferie. Savills, multinazionale degli investimenti immobiliari basata a Londra, ha diffuso la “Geografia del retail di lusso 2018”, classifica annuale delle destinazioni preferite nel mondo (e in Europa) per lo shopping di alto bordo. Ne viene fuori un quadro che coincide con l’andamento aggiornato dell’economia e della società. Al top globale c’è Parigi, che scalza Londra finita al quarto posto, affiancata da Milano. Tokyo e Singapore si piazzano seconda e terza, New York sesta. Mentre l’Europa, così come – per quanto ne dicano i detrattori – superata la crisi è diventata l’area economica più stabile e di maggior successo del pianeta, è anche la destinazione preferita dai grandi brand e dagli investitori in immobili destinati a nuovi negozi, mall e department stores di fascia alta. “Mentre la quota di aperture in Cina e medio oriente si è ridotta nell’ultimo anno dal 17 al 9 per cento, l’Asia-Pacifico cresce dal 24 al 27 e il nord America dal 15 al 21, l’Europa sale dal 36 al 38”, dice Savills, evidenziando il sorpasso a livello mondiale di Parigi su Londra e l’ottima performance di Milano (dove viene notato che l’apertura di Moncler su 2.700 metri quadri in via Montenapoleone è il nuovo record mondiale di superficie per vendite di lusso). La classifica dello shopping da sogno, dietro Parigi, Londra e Milano, vede Monaco, Oslo, Firenze, Francoforte, Praga e Amsterdam. La scalata di Milano s’intreccia con le ricadute dell’Expo e la crescita del 15 per cento del traffico dell’aeroporto di Malpensa, la sorpresa di Firenze “esempio di città media benestante e sempre più attrattiva per i turisti”. Roma torna nella classifica del lusso quanto ad apertura di nuovi negozi (l’1,2 per cento del totale europeo, rispetto al 5,9 di Parigi e al 5 di Milano e Londra). E’ già qualcosa dopo la decrescita felice teorizzata dai Cinque stelle del sindaco Raggi.

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