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Brazzale lancia il Baby Bonus per tutti i dipendenti

Redazione

Il gruppo di Zanè (VI) darà una mensilità in premio per ogni bambino nato. Un sostegno concreto per i neogenitori

I dati, allarmanti, li ha forniti l'Istat: nel 2016 il numero delle nascite in Italia è peggiorato ancora. Solo 474mila bambini contro i 486mila del 2015 (che erano già un minimo storico). Le culle del nostro Paese continuano a rimanere desolatamente vuote e secondo diversi studiosi, se continuiamo così, perderemo 15 milioni di abitanti. Un dato quasi apocalittico.  

 

È anche per questo che Brazzale, gruppo vicentino che dal 1784 è attivo nel mondo del latte (si tratta della più antica azienda familiare italiana del settore lattiero caseario, originaria dell’Altopiano di Asiago, in attività ininterrotta da non meno di otto generazioni) ha deciso di introdurre il Baby Bonus.

 

 

Si tratta di un'iniziativa dedicata a tutti i collaboratori del Gruppo, in Italia e in Repubblica Ceca che, a partire da questo marzo, avranno un figlio. "Con questa iniziativa - spiega il presidente del Gruppo, Roberto Brazzale - desideriamo non soltanto aiutare lo sforzo economico dei neogenitori ma, soprattutto, far sentire che l'azienda è felice quando riescono a realizzare i loro progetti di vita, che devono sempre restare in primo piano. Il messaggio che vogliano trasmettere ai nostri collaboratori è che siamo dalla loro parte, che l'azienda accoglie con entusiasmo le nuove nascite e dovrà sapersi organizzare e far carico di quanto necessario per garantire loro il più sereno utilizzo dei periodi di congedo parentale. Ci auguriamo che questo gesto sia utile e vogliamo far sentire loro la nostra vicinanza nella loro gioia di nuovi genitori”.

 

 

Il bonus, in Italia, sarà pari a 1.500 euro (e si somma a quello erogato dal governo), ossia una mensilità media, così come in Repubblica Ceca, dove il premio è di 25mila Czk. Non solo, sarà elargito anche per ogni nuovo bambino nato durante il rapporto di collaborazione con il Gruppo Brazzale. Per ottenerlo bastano almeno due anni di lavoro nell’azienda per uno dei genitori, papà o mamma, da svolgersi prima o anche dopo la nascita. Questo vale sia che lavorino nella casa madre italiana con sede a Zanè, sia nello stabilimento di Litovel, sia nella catena al dettaglio La Formaggeria Gran Moravia, che conta 19 di negozi in tutta la Repubblica Ceca. Per ogni figlio successivo, inoltre, il dipendente avrà diritto ad un nuovo Baby Bonus con la sola maturazione di almeno un altro anno di lavoro. Il premio, ovviamente, è riconosciuto anche nel caso delle adozioni.

 

Del nuovo contributo potrà beneficiare ognuno dei 238 dipendenti italiani e dei 315 cechi, assunti a tempo indeterminato. Nel caso dell’Italia, oltre 180 sono i dipendenti di età compresa fra 16 e 50 anni mentre nel caso della Repubblica Ceca, dove l'età media dei collaboratori è di circa 37,5 anni, sono attualmente 250 i dipendenti nella fascia d'età fino ai 45 anni.

 

 

“Pensavamo da tempo che questa iniziativa fosse doverosa - prosegue il presidente, Roberto Brazzale -, ora l'abbiamo messa a punto concretamente e  speriamo aiuti la felicità dei nostri collaboratori. Ci sembra, in questo modo, di adempiere ad una responsabilità minima, quella di pensare molto di più alle coppie che vogliono avere bambini e, una volta tanto, un po' di meno a chi di garanzie e privilegi, magari, ne ha già a sufficienza. Nel sostegno alla maternità e alle nuove nascite il ruolo delle imprese è determinante per ricreare, nei fatti concreti e nei simboli, una cultura che restituisca centralità alla meravigliosa avventura della maternità e della paternità”.

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