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L'attentato a Tunisi, il rischio Grexit e le Grandi Opere. Di che cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

19 Marzo 2015 alle 19:14

L'attentato a Tunisi, il rischio Grexit e le Grandi Opere. Di che cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

"Stamattina collage di titoli sul nuovo isolamento di Israele. Ma la paura degli elettori viene dal fatto che a lasciarli soli siamo noi, Europa e Usa"

(Oscar Giannino)

 

 

Jihad quotidiana

 

Tutti in piazza per Tunisi. Indigniamoci prima che sia troppo tardi, scrive Stefano #Cingolani. Indigniamoci per le vite troncate dalle lame degli assassini, per le donne degradate e violate, per i bambini trasformati in mostruosi carnefici. Altro che la Bce, altro che Wall Street, indignarsi per #Tunisi, di questo c'è davvero bisogno. Anche perché contro Isis, nota a sua volta Domenico Quirico, non si sta facendo abbastanza, come dimostra questa chart su attacchi e vittime per mano del terrorismo.

 

Battaglia totale. La mappa aggiornata da dove partono i “foreign fighters” che combattono in Siria e Iraq; una tabella sui paesi più a rischio attentati; come gli attacchi al museo #Bardo minacciano la transizione democratica tunisina e, più in generale, la stabilità dell’intero quadrante nordafricano.

 

Europa invertebrata? Qualche considerazione su primavera araba, terrorismo di ritorno e ruolo del Vecchio Continente mentre per Lucia #Annunziata l’attacco di Tunisi accelera giocoforza l’intervento militare in Libia: “Diventa un passo logico inevitabile.”

 

Città fantasma. Un giornalista di BBC ha girato un video a #Baga, in Nigeria, dopo la liberazione da parte dell'esercito: non è rimasto praticamente niente. Rasa al suolo da Boko Haram.

 

 

Guerra & Pace

 

Orso ferito. Il presidente russo #Putin, in evidente difficoltà, sta facendo pressione sugli oligarchi perché riportino i soldi in patria. L’alternativa è metterli nelle condizioni di non poterli toccare.

 

Israele, Netanyahu e la paura. Alle elezioni non ha prevalso una linea politica ma una psicologia nazionale: quella di un paese che vive e si pensa in trincea. Una mappa spiega perché.

 

Combinato disposto. La vittoria di #Netanyahu al voto in Israele e la maggioranza repubblicana al Congresso, rendono più difficile per la Casa Bianca di Obama chiudere l’accordo sul nucleare con l’Iran. E la storia delle relazioni pericolose tra “Bibi e Barack” dal 2009 a oggi.

 

 

Personaggi

 

Sabbie arabe. La storia incredibile del generale Mahmoud Abu Araj, la spia che ha ingannato il regime di #Assad e una bella infografica della battaglia e degli intrecci sul fronte sud siriano.

 

Grande Madre Russia. Chi è davvero Igor Girkin, nome di battaglia #Strelkov, idolo dei nazionalisti russi, l’uomo che ha portato la guerra in Ucraina e accusa Putin di essere troppo molle con Kiev.

 

 

Oggi si parla di...

 

 

Tragedia greca. Un’eventuale #Grexit rischia di essere come il fallimento di Lehman nel 2008 (http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/grexit-che-vale-400-miliardi-molto-pi-se-atene-esce-96805.htm): pensavamo di essere pronti, invece no. Nel frattempo ad Atene scappano i depositi, si bloccano i prestiti e il paese torna in recessione.

 

Per la cronaca. Ah, il dito medio di #Varoufakis alla Germania era un fake. Ecco come hanno modificato il video.

 

La moneta non dorme mai. Il New Yorker si chiede se il dollaro non stia diventando troppo forte. Intanto, se dovessimo fare l’esegesi delle ultime mosse di #Yellen, potremmo dire che la Fed perde la “pazienza” ma non diventa certo “impaziente”.

 

Problemi paralleli. Le banche italiane, nonostante le continue rassicurazioni sulla solidità del sistema, restano dipendenti dai soldi presi in prestito dalla #Bce. Anche in #India non se la passano benissimo. Secondo Bloomberg il più grande problema per il premier #Modi è proprio dato dalla debolezza del sistema bancario. 

 

L’interessante video commento del prof. Stefano Gatti della Bocconi sulla sfida geopolitica della Banca d’investimento cinese invisa agli Usa cui aderiranno i grandi paesi europei e il business delle infrastrutture in Asia riassunto in una chart.

 

 

Italy in a day

 

Pallone sgonfio. Tutta la storia dall’inizio della crisi nera del Parma calcio che ha portato all’arresto del presidente, Giampietro #Manenti.

 

Come si dice Pirelli in cinese. Marco Tronchetti Provera studia l’ingresso nell’azienda della Bicocca di investitori del Dragone attraverso un’opa totalitaria. Sarebbe il quarto riassetto societario di Pirelli in 5 anni. Dopo l'ingresso dei russi, di Unicredit e Intesa e di soci privati come Rovati e Diaz, ora è la volta dell’Asia. Italia sempre più povera di grandi imprese.

 

Grandi Opere & Moralismo. Delegificare e compiere scelte trasparenti: come si combatte davvero la corruzione.

 

Le due soluzioni al caso Lupi. Il ministro è innocente fino a prova contraria ma un racconto personale spiega perchè c’è qualcosa che non va. Nel frattempo aumenta il pressing del premier Renzi e del Pd perché Lupi dia le dimissioni.

 

 

Mappa del giorno

 

Guadagnano troppo i consiglieri regionali? Decisamente, se confrontati con gli stipendi dei maggiori leader politici mondiali:

 

 

 

Argomenti di dibattito

 

C’era una volta il sindacato. Perché i lavoratori non vogliono più coalizzarsi e solidarizzare tra loro. C’entrano la globalizzazione, la frammentazione del lavoro e la rivoluzione tecnologica.

 

Libero arbitrio e non. Un avvicente long read del Guardian si domanda se i geni delle persone determinino interamente la vita delle persone e quanto spazio ci sia per la discrezionalità umana. Domande ultime, scalfite da recenti scoperte scientifiche.

 

Difesa contro Deficit. Il partito repubblicano sta finalmente vivendo al suo interno una sana e cruenta battaglia politica. Buon segno. Anche in vista della corsa alla Casa Bianca.

 

 

Lo sapete che...

 

Il Sorpasso. Nel 2014 l’industria musicale statunitense ha fatto più ricavi dagli streaming che dalla vendita dei CD.

 

Silicon Svizzera. La casa svizzera di orologi Tag Heuer produrrà un nuovo Smart Watch in partnership con Google e Intel. Obiettivo: fare concorrenza all’Apple Watch, soddisfacendo contemporaneamente l’estetica “luxury” dei proprio clienti.

 

Cyber crime. In Corea del Sud sono stati hackerati i sistemi di #KHNP, l’azienda che gestisce 23 centrali nucleari.

 

Meglio la dieta. Portorico è pronto a legiferare contro i genitori di bimbi grassi. L’accusa potrebbe essere quella di abuso minorile.

 

 

Ossessioni

 

L’incubo dei sassi di Tortona. Ricordate qualche anno fa il lancio dai cavalcavia dell’autostrada? Ecco. Spuntano altri episodi inquietanti dopo il lancio di sassi dal ponte ferroviario sull’autostrada A7 Genova-Milano, a pochi chilometri da Casei Gerola.

 

Mercato nero on line. #Evolution da quando l’FBI ha chiuso Silk Road 2.0 era il sito di riferimento per comprare qualunque prodotto illegale: eroina, ketamina, armi, passaporti falsi. Ma ora sembra aver truffato i propri utenti per 11 milioni di euro.

 

Emoticon. La tastiera definitiva per chi non può fare a meno delle #emoji.

 

 

Letture

 

Nostalgia esotica. Tv, ristoranti, abbigliamento. Il Guardian racconta efficacemente il ritorno, anzi il vero e proprio boom dello stile coloniale.

 

L’occhio del poliziotto. Più telecamere indossate dagli agenti di polizia, più sicurezza per i cittadini? Non proprio, anzi: più confusione e ambiguità, come stanno scoprendo negli Usa del post-Ferguson.

 

Il geometra e il cameriere. Storie e cadute dei talenti che oscuravano #Totti e #Buffon. La parabola di tre ex promesse della Roma che non hanno mai sfondato: “la gloria ci ha soltanto sfiorato. Ogni tanto capita ancora di pensarci...”.

 

 

C'era una volta

 

Tredici anni fa oggi moriva a Bologna, per mano del terrorismo, il giuslavorista Marco #Biagi. Non moriva però la convinzione che anche il mercato del lavoro italiano possa essere moderno.

 

 

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