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Di cosa parlare stasera a cena

I litigi nel M5s e la cafonaggine di Salvini

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

6 Settembre 2019 alle 18:05

I litigi nel M5s e la cafonaggine di Salvini

foto LaPresse

Paolo Gentiloni, ultimo entrato nella partita europea per gli incarichi, tenta il risultato pieno. Ma la trattativa ha a che fare con molte variabili, alcune delle quali sfuggono al controllo italiano.

  

Paola De Micheli vuole fare la sbloccacantieri, non per decreto ma per buona volontà. Qualche 5 stelle mugugna ma è in minoranza.

 

Anche perché le cose dell'economia vanno maluccio. Il ristagno è sempre lì e la Germania fa immaginare che le cose non miglioreranno a breve. Quindi, già che ci siamo, meglio darci sotto con le opere pubbliche, ora che danno una mano anche a tenere su l'economia. La condizione di generale rallentamento europeo e il caso più grave in Italia diventano una ragione per allungare la vita del governo nascente. Qualche risultato, ammesso che si sia capaci di farne arrivare, potrà essere visibile tra almeno un paio d'anni. E quindi perché fare salvinate?

 

E allora ci si chiede che ha in mente il neo ministro Roberto Gualtieri, qualche idea l'aveva già consegnata al Foglio.

 

I 5 stelle, privi di connotazione ideologica come sono, stanno insieme per ragioni molto deboli. Quelli che ora intendono lasciare il MoVimento fanno in realtà il gioco della maggioranza dei grillini notoriamente filogovernativa, perché danno ai grillini maggioritari finalmente un fondamento politico alle loro scelte, se non altro per distinguersi da quelli anti-governativi. Vedrete il processo è appena cominciato, ma potrà offrire qualche spunto per questa e per altre cene future.

 

I cinesi si ravvedono operosamente su Luigi Di Maio (ma forse quella di ieri era una nota ad uso interno finita per errore in rete).

 

E vedete che poi le cose si sistemano e magari Di Maio impara un po'.

 

La cafonaggine e la mancanza di conoscenza del funzionamento di un'amministrazione così delicata.

 

Bisin ci gioca un po' ma il fazzoletto da taschino rischia davvero di tornare di moda.

  

Sono ragazzi fantastici e hanno votato fantasticamente per Ursula von del Leyen mettendo in movimento tutta la carovana politica italiana, ma adesso non facciano errori in preda all'entusiasmo. Ci vuole freddezza e raziocinio. Tra l'altro, oltre alla contraddizione sull'unico atto politico qualificante a loro imputabile finora presso le istituzioni europee, c'è anche da pensare alla zavorra dell'ambientalismo militante, malattia infantiledegli innovatori, come qualcosa di cui il Movimento 5 stelle dovrebbe liberarsi per poter aspirare a qualche ruolo politico nel futuro, nel segno del pragmatismo di Giuseppe Conte.

 

Che noia gli attacchi stupidi e banali alla ministra Bellanova. Giusto difenderla e speriamo che non ce ne sia più bisogno per esaurimento dell'odio social.

  

Che ingolfamento micidiale del potere in Uk.

 

Strategia johnsoniana anti-studenti, lo dice Corbyn.

  

Comunque gli manca solo la felpa e poi è uguale all'ex capitano.

 

Il rovesciamento della logica dei dazi operato da Trump, che li tratta come un'entrata fiscale e non come uno strumento di riduzione dell'import. Ma dimentica di dire a carico di chi è la produzione del quel gettito fiscale. Lui dice che è la Cina a pagare ma se dicesse la verità i suoi elettori potrebbero innervosirsi.

 

Qui si ripropone un Langone con cui siamo perfettamente d'accordo, utile se doveste finire a una cena tra prezzemolo e spicchi di limone.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    06 Settembre 2019 - 19:07

    Ammiro Giuseppe per intelligenza e cultura ma a volte me pare la Contessa Clara di beata memoria. O il conte Claro di Alberto Sordi. con amicizia luigi

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