Il terremoto nel governo May e il salvataggio dei bambini thailandesi. Di cosa parlare a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

9 Luglio 2018 alle 18:39

Il terremoto nel governo May e il salvataggio dei bambini thailandesi. Di cosa parlare a cena

Una delle squadre di recupero dei bambini thailandesi (foto LaPresse)

Matteo Salvini al Quirinale a parlare di immigrazione. Il comunicato insiste talmente tanto sul tema affrontato da far venire voglia di smentire. Ma questa non è una newsletter dietrologica, anche se, negli argomenti da toccare a cena, in questo caso si lascia libertà di coscienza ai commensali e quindi, se volete parlare di Salvini e procure, fatelo.

 

Christian Rocca evoca Pannella e quindi si segua e se ne parli. Intanto aprite la discussione sul futuro delle iniziative di impegno collettivo, facendo un bilancio dell'operazione magliette rosse (senza critiche a priori ma anche senza dover per forza dare ragione a chi ha promosso l'iniziativa).  

  


 

Il Regno Unito (chiamatelo così a cena, perché se parlate solo di Inghilterra sembra che stiate parlando dei Mondiali, sui quali torneremo ovviamente) ha dato all'Europa e al mondo il primo impulso verso tutti i neo nazionalismi, con la scioccherella operazione Brexit. Per ora si esce sì, ma dal governo: una specie di maledizione continua, quasi una giunta Raggi, oggi è toccato (dopo Davis) nientemeno che a Boris Johnson, ministro degli Esteri, di togliere il disturbo. Johnson vorrebbe un'uscita dura dall'Europa, qualsiasi cosa ciò significhi. In realtà la sensazione è che l'ala oltranzista non sappia cosa vuole e soprattutto non sappia come realizzarlo. E quindi la soluzione più semplice, di fronte a un primo abbozzo di trattativa semi ragionevole da parte di Theresa May, la miglior soluzione è fuggire, come ha fatto Johnson....

  


  

Il merito delle questioni, la realtà dei fatti, la concretezza della storia: per questo ci è simpatico Chicco Testa. E proviamo a leggere questo tweet anche come contributo, indiretto, al dibattito scatenato dall'anti-renzismo militante (ok, ma che proponete?).

 


 

Intanto Luigi Di Maio deve provare a ragionare sul tema Ilva e non sa da che parte girarsi. L'incontro con sindacati e compratori dovrebbe lambire l'ora di cena, quindi vedremo come butta e ne potremo parlare. Da seguire, certamente, i vari poterei locali pugliesi e tarantini, ora non più impegnati nel gioco anti-Calenda e anti-Renzi. Mentre Di Maio si fa precedere da fughe di notizie in cui prende posizioni rivendicative verso la nuova proprietà.

 

I piccoli calciatori thailandesi ancora da salvare e il loro allenatore. C'è la speranza che l'operazione di soccorso riesca, con le missioni previste per domani, a portare tutti in sicurezza e alla luce del sole. Intanto abbiamo imparato quasi tutto ciò che c'è da sapere su speleologia e interventi estremi.

 

La violazione è senza sanzione, quindi, insomma, niente più che un richiamo. Però quando l'antitrust si pronuncia sui taxi e la loro più grande organizzazione fa ricorso vuol dire che c'è qualcosa di interessante e comunque il tema a cena funziona di certo.

  

L'Italia nella febbre dei Mondiali (altrui) si divide sul tifo tra le 4 in lizza. Da qui c'è l'auspicio per una finale dal suono medievale, un Francia-Inghilterra che sa di Giovanna D'Arco, di vari Riccardi, di guerre cavalleresche. Mentre per il tifoso italiano e specificamente romanista c'è una possibilità di ricondurre gli sviluppo dei mondiali a personaggi e visioni del calcio ben conosciute. Grazie alla indicazione di Luis Enrique per la panchina di una Spagna da ricostruire dopo l'impantanamento nel tiki taka meno efficace della storia.

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