Dalla lunga notte di trattative per il governo ai flambus di Roma. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

8 Maggio 2018 alle 19:32

Dalla lunga notte di trattative per il governo ai flambus di Roma. Di cosa parlare stasera a cena

Foto LaPresse

Tempi supplementari oppure, scegliete voi, la concessione di un bel po' di minuti di recupero. Sì forse è più adeguata quest'ultima ipotesi, perché il fischio finale, che potremmo far coincidere con l'attribuzione dell'incarico alla persona scelta per il governo neutrale, non arriverà con quella fretta che poteva trasparire dalla rabbia compunta del presidente Mattarella. E quindi ci sono ancora ore per provare a convincere Silvio Berlusconi e poi anche a garantirsi che Luigi Di Maio e Matteo Salvini non stiano un'altra volta giocando con la parole e con la politica. Insomma, stasera a cena potrete introdurre con sicurezza il tema di un'altra lunga notte di trattative che ci attende. E sicuramente non mancheranno gli spunti di conversazione.

 

Certo, i segnali sono quelli che sono, è bastato riempire l'aula e votare un po' di provvedimenti (questo riguardava le autorità di controllo e garanzia) per vedere la totale mancanza di compattezza della coalizione maggioritaria e farla oggetto di fondata ironia da parte del Pd

 

Ma attenzione, perché c'è anche un altro sviluppo possibile, e altrettanto adatto ad ambientazioni notturne, abboccamenti riservati, trattative nell'ombra. Perché il governo neutrale potrebbe avere sostegni superiori alle sue stesse aspettative da componenti, un po' sbandate, di gruppi parlamentari ufficialmente contrarissimi all'appoggio per l'esecutivo di iniziativa quirinalizia.

 

Intanto Cnel chiama parlamento e dice ai legislatori che visto il loro poco da fare ci si potrebbe vedere per combinare qualcosa assieme. Il presidente Tiziano Treu ha la nostra stima come giurista e primo autore di interventi di liberalizzazione del mercato del lavoro, ma l'istituzione che presiede tende a rendere tutto sempre un po' fuori luogo, anche in modo preterintenzionale. Ma, letto alla luce dei voti del 4 dicembre e del 4 marzo, anche un richiamo del Cnel diventa qualcosa di concreto, uno sprone verso il fare, un segno di vitalità. Ecco un estratto del generoso comunicato con cui il Cnel offre collaborazione al parlamento.

“Come CNEL abbiamo individuato le quattro emergenze che stanno indebolendo pericolosamente il Paese: povertà, Mezzogiorno, famiglia e lavoro giovanile. Su questi temi – se vogliono – i Parlamentari di ogni schieramento potrebbero confrontarsi con i rappresentanti delle imprese, dei sindacati e del terzo settore per analizzare i numeri reali e proporre scelte unitarie. Si possono sviluppare proposte motivate, che siano in grado di raccogliere consensi trasversali quando il governo e il Parlamento riprenderanno ad operare a pieno regime”.

  

Si può e si deve parlare del doppio flambus odierno (espressione romano-francesizzante ormai invalsa per i frequentissimi casi di autobus che vanno a fuoco). Uno dei due episodi come saprete è avvenuto in pienissimo centro politico-amministrativo, a due passi da palazzo Chigi, ma ancora più vicino al Nazareno sede del Pd, vicinissimo alla nuova Rinascente e alla Fontana di Trevi, frequentatissime da turisti. Fiamme e poi l'esplosione, con annesso eroismo di un carabiniere in congedo, che interveniva per calmare i viaggiatori e favoriva un ordinato deflusso dal mezzo, convincendo i recalcitranti e consentendo la piena incolumità degli evacuati. Purtroppo è rimasta invece leggermente ustionata una giovane donna che lavorava in un negozio vicino al punto dell'incendio. Appreso della mancanza di gravi danni alle persone su internet è partita una corsa non tanto all'invettiva ma a una altrettanto spietata presa in giro dell'inefficienza della giunta romana, quella che aveva da poco festeggiato il trionfo del mantenimento del controllo dell'Atac e della sua imminente rinascita. Ecco qui alcune delle battute migliori.

 

E un risvolto serio nell'analisi, che al Foglio conosciamo bene, di Andrea Giuricin

 

I mercati, attesi, temuti, spiati, si fanno sentire e fanno venire qualche brivido. Spread in risalita e quotazioni azionario in discesa, e tutti gli analisti mettono questi andamenti in relazione con l'incertezza politica.

  

Donald Trump dovrebbe far sapere per la nostra ora di cena cosa intende fare del deal iraniano.

Intanto il presidente cinese Xi Jinping e il leader nordcoreano Kim Jong-Un si sono fatti due chiacchiere de visu durante un incontro che ha preso un po' di sorpresa la comunità internazionale

 

La maratona di cittadinanza è un diritto, eccola applicata da un nostro connazionale creativo e scaltro, il tema non potrà che funzionare per alleggerire un po' la altrimenti serissima conversazione.

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