(foto di Tom Hermans su Unsplash)
In libreria “la porta dell'alba”
Tra romance, giallo e fantascienza. Il perturbante freudiano di Sloane
Adelphi ha pubblicato "Attraverso la notte" e "La porta dell’alba". E così il lettore italiano potrà trovare in queste pagine scricchiolii della realtà che nascondono qualcosa di inconcepibile che lentamente si svela e un’adesione particolare al giallo e all’horror
William Sloane, chi era costui? Nato in Massachusetts nel 1906 e morto a New York nel 1974, Sloane è stato prima di tutto un editore, per anni amministratore della Rutgers University Press, e il suo nome non è il primo che viene in mente quando si parla di letteratura americana del Novecento seppure abbia pubblicato, tra il 1937 e il ’39, due romanzi tutt’altro che trascurabili, "Attraverso la notte" e "La porta dell’alba". Grazie alla preziosa opera di repêchage di Adelphi questi romanzi sono adesso disponibili per il lettore italiano che troverà tra le pagine di Sloane una sorta di perturbante freudiano – scricchiolii della realtà che nascondono qualcosa di inconcepibile che lentamente si svela – e un’adesione particolare al giallo e all’horror. Ciò che distingue Sloane dalla pura letteratura di genere è infatti un’impostazione più metafisica che lo avvicina a sperimentatrici come Shirley Jackson o Daphne Du Maurier: se negli stessi anni Lovecraft, che morirà nel 1937, costruiva cattedrali narrative spaventose e inquietanti, Sloane riesce a creare la stessa sensazione di terrore assoluto tacendo e svelando lentamente i caratteri della storia, prediligendo un’accurata dissezione psicologica dei suoi personaggi (non a caso Jung, durante una cena, confidò allo scrittore come l’ondeggiare delle loro menti richiamassero la sua definizione di “anima”), non dimenticando mai il reale e lasciando spesso nel bianco del non detto il luogo d’innesco della paura.
Questo accade in Attraverso la notte, nella ricerca di una spiegazione della morte del matematico LeNormand, trovato dal protagonista avvolto da fiamme che sembrano appartenere, per il loro colore, a un orizzonte altro (“Chiaro, bianco, silenzioso, scattava come la lingua di un serpente e si contorceva come un pennacchio di alghe nella corrente, avviluppandosi sopra, intorno e dentro il corpo del professore”), e in La porta dell’alba (entrambi tradotti da Gianni Pannofino) che nel suo incipit memorabile (“L’uomo per cui racconto questa storia potrebbe anche non esistere”), già squaderna quel riuscito connubio di realtà, scienza, mistero e terrore. Il romanzo infatti ruota attorno all’invenzione di una macchina per mettersi in contatto con la defunta moglie Helen, “il progresso più grandioso mai immaginato”, un ritrovato in grado di sconfiggere la morte che suona come una “messa nera in un dramma futurista”, a cui sta lavorando Julian Blair, un professore di elettrofisica che ha lasciato l’università di New York per una villa isolata nel Maine, vera e propria maison hantée piena di presenze enigmatiche. Il protagonista Richard Sayles cerca di ricondurre alla razionalità il suo vecchio mentore, ma la misteriosa morte della domestica porta il romanzo sulle traiettorie del giallo: ben presto si scopre che questa morte è legata al lavoro di Blair e della misteriosa medium che lo aiuta, sibillina figura femminile che fa il paio con Selena, la moglie del professor LeNormand in Attraverso la notte, e così il romanzo inizia a giocare con i generi letterari tra una fantascienza che ricorda Frankenstein, peculiari tinte gialle e, per non farsi mancare nulla, anche una certa sfumatura romance per il rapporto tra Sayles e la cognata di Julian, Anne. Sloane si concentra sulla dialettica tra scienza e sovrannaturale, indagando come l’affetto e l’amore possano ottenebrare la mente di un uomo che ha fatto della fisica il suo credo, quanto cioè i sentimenti scavino un solco nell’animo simile a quell’inquietante vuoto cosmico che genera la macchina in funzione. Ma più di ogni altra cosa La porta dell’alba è un romanzo irresistibile che, come suggerisce il titolo, vi accompagnerà per una notte intera.