"Ballando con le stelle" è tornato per il diciottesimo anno di fila. Poco trash, un cast un po’ ingessato, fiato grosso, risse che durano oltre lo spazio di un sabato sera. Per tutto il resto c’è la clinica Villa Stuart
È il varietà più longevo del sabato sera Rai, sono passati infatti diciotto anni da quando andò in onda la prima puntata, l’8 gennaio 2005: allora al governo c’era Berlusconi, al suo secondo mandato, a sua volta l’esecutivo più longevo della Repubblica. Oggi “Ballando con le stelle” è ancora lì, stasera andrà in onda la quinta puntata della diciottesima stagione. I giudici e i concorrenti e l’orchestra che suona dal vivo sembrano rinchiusi in quello studio tipo Buñuel, o Titanic in ammollo nel Tevere, nella scenografia rossa e oro che potrebbe essere quella dei Telegatti al teatro Manzoni del 1985.
Abbonati per continuare a leggere
Sei già abbonato? Accedi Resta informato ovunque ti trovi grazie alla nostra offerta digitale
Le inchieste, gli editoriali, le newsletter. I grandi temi di attualità sui dispositivi che preferisci, approfondimenti quotidiani dall’Italia e dal Mondo
Il foglio web a € 8,00 per un mese Scopri tutte le soluzioni
OPPURE