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Le foto finaliste al World Press Photo 2020

26 Febbraio 2020 alle 20:05

Ieri sono stati annunciati i finalisti della 63esima edizione del World Press Photo, il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo, organizzato dall’omonima fondazione olandese dal 1955. I vincitori del contest saranno annunciati il 16 aprile. Quest'anno hanno partecipato 4.282 fotografi provenienti da 125 paesi, con 73.996 immagini. Una giuria indipendente ha selezionato i migliori in diverse categorie. I premi più importanti sono due: lo storico World Press Photo of The Year e, dall'anno scorso, il World Press Photo Story of the Year, che premia “il fotografo la cui creatività e abilità visiva hanno prodotto una storia con editing e sequenzalità eccellenti” che riescono a catturare, spendendo molto tempo sul campo, un grande evento dell'ultimo anno.


  • Per il World Press Photo of The Year la giuria indipendente ha selezionato sei autori: Mulugeta Ayene di Associated Press con la foto di una parente di una vittima che si butta in faccia un mucchio di terra raccolta dal luogo dove è precipitato il Boeing della Ethiopian Airlines, in Etiopia; Farouk Batiche di Deutsche Presse-Agentur con una foto degli scontri in Algeria; Yasuyoshi Chiba di Agence France-Presse con un momento delle manifestazioni in Sudan; Tomasz Kaczor per il quotidiano polacco Gazeta Wyborcza con la foto di una ragazza che si è appena risvegliata dallo stato catatonico causato dalla sindrome da rassegnazione; Ivor Prickett del New York Times con la foto di un combattente curdo gravemente ferito che riceve una visita dalla fidanzata in un ospedale da campo; e Nikita Teryoshin con la foto di una fiera di armi negli Emirati Arabi Uniti.

  

  • Per il World Press Photo Story of the Year sono stati selezionati Nicolas Asfouri dell’agenzia AFP che ha raccontato le proteste di Hong Kong; ancora Mulugeta Ayene di AP per un lavoro più ampio sui parenti delle vittime a bordo del volo precipitato in Etiopia; e il francese Romain Laurendeau per un reportage sui giovani algerini e le rivolte dello scorso anno nel paese.

  

La giuria seleziona poi tre singole immagini e tre storie in ciascuna di queste otto categorie: questioni contemporanee, notizie generali, ambiente, natura, progetti a lungo termine, ritratti, notizie “spot” e sport.

Una novità degli ultimi due anni, davvero interessante, è la sezione Digital storytelling contest che premia le migliori forme di giornalismo visivo reso possibile dalle tecnologie digitali: si tratta di prodotti giornalistici multimediali, documentari e storie raccontate non solo con fotografie ma anche con video, mappe e contenuti interattivi.

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