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Sesso, Singer e nostalgia

Isaac, lo scrittore “troppo ebreo” che ha raccontato, e nascosto, lo scandalo e l’incanto del ghetto

Annalena Benini

Email:

benini@ilfoglio.it

30 Ottobre 2017 alle 08:51

Sesso, Singer e nostalgia

“Keyla la Rossa” di Isaac Singer è pubblicato da Adelphi in anteprima mondiale (sopra, Marc Chagall, “La vie”, 1964)

Aventinove anni, Keyla la Rossa era già passata per tre bordelli. Il suo primo protettore era stato Itche il Guercio. Ma Yarme, dopo un solo giorno e una notte con lei, l’aveva portata da un rabbino del quartiere, uno di quelli che non fanno domande, e l’aveva sposata. A Varsavia, nel ghetto, in quella via Krochmalna poverissima, incantata e folle, covo di ladri puttane mendicanti, che è la strada in cui Isaac Bashevis Singer visse da quando aveva tre anni,...

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