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Estremista senza eredi

Al fascismo vicino al terrorismo di Stefano Delle Chiaie serviva un nemico, che ora non c’è più

10 Settembre 2019 alle 20:15

Estremista senza eredi

Stefano Delle Chiaie (foto LaPresse)

La scomparsa di Stefano Delle Chiaie, forse l’esponente più noto dell’estremismo di destra che ha costeggiato e talora occupato un ruolo, ancora non si sa bene se di ispiratore o di organizzatore, nel terrorismo nero degli anni delle stragi, aiuta a capire consonanze e differenze tra il neofascismo di allora e quello di oggi. Naturalmente prima di tutto bisogna comprendere la differenza delle situazioni: negli anni Settanta esisteva in strati non marginali della popolazione la preoccupazione, in alcuni addirittura il...

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Sergio Soave

Nato ad Alessandria, in Piemonte, nel 1947, studia a Milano, dove svolge attività nelle organizzazioni politiche, sindacali e cooperative della sinistra. Costretto ad abbandonare queste attività dallo scoppio di Tangentopoli, trova asilo politico e professionale nel Foglio, al quale collabora dalla fondazione. Scrive anche come commentatore politico su altre testate, come l’Avvenire. Ora vive nelle Langhe e passa lunghi periodi in Catalogna e, sul confronto tra il nostro sistema politico e quello di Madrid ha scritto un libretto, “Pasticcio italiano in salsa spagnola”, per Boroli editore.

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    10 Settembre 2019 - 21:09

    Il problema non sussiste. Gli ex-comunisti sono ormai diventati fedeli funzionali del IV Reich Germanico. Missione compiuta: nemico assimilato.

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