a montecitorio

Alla Camera le riprese del film su Berlinguer interpretato da Elio Germano

Simone Canettieri

In Transatlantico si gira La grande ambizione di Andrea Segre, il racconto biografico della vita dell'ex segretario del Partito comunista. Tra il passo lento e curvo di Andreotti e lo sguardo tormentato di Aldo Moro 

Il passo lento e curvo di Giulio Andreotti su e giù per il Transatlantico con le mani congiunte dietro le spalle. Lo sguardo rassegnato e tormentato di Aldo Moro. E poi il sorriso fanciullesco di Enrico Berlinguer. Sono scene che si possono vedere oggi alla Camera, in un venerdì senza lavori in Aula. Non sono allucinazioni da Prima repubblica, ma le riprese del film “La grande ambizione”, il racconto biografico della vita di Enrico Berlinguer che è interpretato da Elio Germano, già Giacomo Leopardi di successo.

 

 

Il film è di Andrea Segre, regista con una lunga carriera di documentarista, e uscirà nel 2024, a quarant’anni dalla morte della segretario del Pci. Ciak si gira e il corridoio dei passi perduti ripiomba agli inizi anni ‘80. Nulla sembra cambiato negli arredamenti: i divani, le poltrone, i quadri. Solo gli schermi che trasmettono le dirette dei lavori parlamentari sono stati coperti. Maestranze al lavoro, commessi anziani eccitati e forse nostalgici. Arriva un aiuto regista: "Vediamo come sono messi Andreotti e Moro", dice riferendosi agli attori che interpretano i due leader della Dc, rispettivamente Paolo Pierobon e Roberto Citran.  

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia. Ha vinto anche il premio Guidarello 2023 per il giornalismo d'autore.