Miracolo a Napoli. I feriti dai botti sono sei volte meno del 2020

Enrico Cicchetti

"Solo" 8 i feriti dai fuochi d'artificio di Capodanno nel capoluogo campano e in provincia. È la prima (quasi) buona notizia del 2021

È il primo di gennaio e, nelle redazioni assonnate, la caccia alle grandi storie langue. Il più banale dei pezzi post Capodanno è nelle home di tutti i principali quotidiani online: il bollettino di guerra delle vittime dei botti. Un grande classico del giorno, come ieri sera lenticchie accanto al cotechino. Per carità, la notizia c'è. Ma c'è pure che, dal cupo conteggio dell'ultimo giorno di quest'anno sofferto, emerge anche un'informazione se non positiva, nemmeno del tutto drammatica. A Napoli e provincia, dove lo scoccare del nuovo anno è stato salutato da almeno quarantacinque minuti di fuochi d'artificio, sono "solo" 8 le persone vittime di incidenti causati dai botti (nessun minorenne). 

  

Alle 10 del mattino del 1 gennaio 2020, la questura di Napoli riferiva che in città (il conto si alzava molto conteando anche la provincia) c'erano "46 feriti da petardi, due da arma lanciarazzi, 3 minorenni coinvolti". Il bilancio del 2019 fu di 37 feriti tra Napoli e i 92 comuni del suo hinterland, quello del 2018 di 35 feriti, di 45 l'anno prima. Nel passaggio del millennio, la notte tra il 31 dicembre 1999 e il primo gennaio 2000, a Castellamare di Stabia era addirittura saltato in aria un appartamento per l'esplosione di fuochi d'artificio, i feriti nel Napoletano erano stati 122 e due i morti.

 

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  • Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016