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Contro Mastro Ciliegia

"Carràmba!", che sorpresa

Maurizio Crippa

A cinque anni ormai dal suo ingaggio nei balletti celesti, una banale storia di tribunale e diritti per una produzione in Spagna ha portato alla scoperta che la Raffa nazionale aveva un figlio, adottato, e tenuto segreto: Gian Luca Pelloni Bulzoni, oggi sessantaduenne, e suo erede universale

Così cara al pubblico italiano, o dovremmo dire popolo, da essere stata omaggiata addirittura nella cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano Cortina, Raffaella Carrà si sarebbe divertita all’idea di poter regalare al suo pubblico quest’ultima sorpresa. E “Carràmba!”, che sorpresa. A cinque anni ormai dal suo ingaggio nei balletti celesti, una banale storia di tribunale e diritti per una produzione in Spagna ha portato alla scoperta che la Raffa nazionale aveva un figlio, adottato, e tenuto segreto: la persona che per molti anni è stata suo segretario personale e manager, Gian Luca Pelloni Bulzoni, oggi sessantaduenne, e suo erede universale. La fondazione che porta il nome dell’artista ha fatto sapere che l’adozione “era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care”. Ma è impossibile non pensare a un legame più intimo, significativo e bello. C’è qualcosa di misterioso in certi rapporti umani, nella vita di persone molto in vista ma così gelose della propria intimità e dei propri sentimenti. Basta pensare a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che scelsero come loro eredi la coppia filippina che aveva vissuto e lavorato con loro per lunghi anni. Carràmba!, cos’è la vita.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"