Contro Mastro Ciliegia

Bastoni il Camuno

Maurizio Crippa

Il giusto riconoscimento bipartisan della regione Lombardia all'interista fischiato da mezza Italia, la stessa che ha sempre chiuso i pertugi morali davanti alla mano infingarda de Diòs

E’ una gran bella notizia, o almeno un bel respiro controcorrente, che in un paese asfissiato dal giustizialismo sia tribale sia ordinamentale; in un paese che si avvia a votare No al referendum castale (e per fortuna c’è il gran garantista, ma anche interista, Giuliano Pisapia in campo per il Sì), è una bella notizia si diceva che Alessandro Bastoni sia stato scelto per ricevere il premio “Rosa Camuna” della Regione Lombardia che riconosce pubblicamente “l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia”. Fischiato da settimane da tutte le curve gratteriane d’Italia, la stessa Italia che ha sempre chiuso i pertugi morali davanti alla mano infingarda de Diòs, Bastoni è stato riabilitato nella sua terra con candidatura onorevolmente bipartisan del presidente del Consiglio regionale Federico Romani (Fdi) e Pietro Bussolati, consigliere Pd. Motivazione: “Ha saputo distinguersi per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi". A Enrico Letta, invece, pare non abbiano dato nessun premio. 

  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"