Contro Mastro Ciliegia

Francia sì, Albanese no

Maurizio Crippa

Ci hanno dovuto pensare i francesi a condannare le assurde dichiarazioni della relatrice Onu su Israele 

Chi sono io per giudicare, come diceva Francesco buonanima, se Macron sia davvero un nemico per il nuovo asse Roma-Berlino perché vuole affondarci di eurobond, o se il nuovo amico di Meloni Kaiser Merz abbia fatto bene a sfanculare la Francia sull’aereo da guerra che faceva tutti tremar. Giudicare i francesi, poi. Però su una cosa non ci sono dubbi, bisogna soltanto applaudire e ringraziare. E magari chiedersi perché l’Italia sia tanto infingarda in materia. La Francia, per bocca del ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, ha annunciato che chiederà all’Onu le dimissioni di Francesca Albanese dal ruolo di Relatrice speciale per i territori palestinesi occupati dopo le parole dette all’Al-Jazeera Forum di Doha, in cui ha definito Israele “nemico comune dell’umanità”. Ha dichiarato Barrot: “La Francia condanna senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili della signora Albanese che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo e in quanto nazione”. Le sue parole sono “assolutamente inaccettabili”. Noi non pretendiamo di giudicare nessuno, ma in questo caso il giudizio contro chi semina antisemitismo è senza se e senza ma. 

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"