Contro Mastro Ciliegia
Francia sì, Albanese no
Ci hanno dovuto pensare i francesi a condannare le assurde dichiarazioni della relatrice Onu su Israele
Chi sono io per giudicare, come diceva Francesco buonanima, se Macron sia davvero un nemico per il nuovo asse Roma-Berlino perché vuole affondarci di eurobond, o se il nuovo amico di Meloni Kaiser Merz abbia fatto bene a sfanculare la Francia sull’aereo da guerra che faceva tutti tremar. Giudicare i francesi, poi. Però su una cosa non ci sono dubbi, bisogna soltanto applaudire e ringraziare. E magari chiedersi perché l’Italia sia tanto infingarda in materia. La Francia, per bocca del ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, ha annunciato che chiederà all’Onu le dimissioni di Francesca Albanese dal ruolo di Relatrice speciale per i territori palestinesi occupati dopo le parole dette all’Al-Jazeera Forum di Doha, in cui ha definito Israele “nemico comune dell’umanità”. Ha dichiarato Barrot: “La Francia condanna senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili della signora Albanese che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo e in quanto nazione”. Le sue parole sono “assolutamente inaccettabili”. Noi non pretendiamo di giudicare nessuno, ma in questo caso il giudizio contro chi semina antisemitismo è senza se e senza ma.
Contro Mastro Ciliegia
Le strabilianti chat tra Ranucci e Boccia
contro mastro ciliegia
Altro che Petrecca. Le vere gaffe siamo noi, paganti canone