Ansa

Contro Mastro Ciliegia

Le strabilianti chat tra Ranucci e Boccia

Maurizio Crippa

Titoli deviazionisti e scoop nascosti dentro gli articoli. Le conversazioni mostrate da Massimo Giletti in tv tra il conduttore di Report e l'imprenditrice napoletana non fanno notizia, d'altronde erano solo chiacchiere tra amici senza importanza

Interessato come sono al gossip paratelevisivo anche meno di quanto lo sia alle correnti interne del Pd o alle scissioni vannacciane, stavo per perdermi il succo della giornata. Vero è che una serie di titoli deviazionisti, pura ombrellonistica giornalista per fare nascondarello ai fatti, non aiutava. Ad esempio il Corrierone nasconde lo scoop dentro a un pezzo su Genny e Boccia, e impasta un catenaccio da chi l’ha visto: “Giletti mostra in tv le chat tra lei e Ranucci con le offese sulla presunta lobby gay”. E tu pensi: saranno le offese di Giletti. Leggi “uno scontro durissimo tra Massimo Giletti e il conduttore di Report Sigfrido Ranucci”, e pensi che palle sto Giletti. E invece, ecco le strabilianti chat tra Boccia a Sigfrido: “Ho visto Cerno… davvero scandaloso”. Sigfrido: “Quello è un altro del giro… giro gay, pericolosissimo”. E “amico di Marco Martini, giro gay”. Boccia: “Come Signorini”. E via col name-dropping, e via con la “lobby gay”, come la chiamava quel sant’uomo malalingua di Bergoglio. Pensate se una conversazione così fosse scappata a Pucci, o a Sangiuliano, o Dio non voglia a Petracca. Ma niente paura, erano solo Boccia e Ranucci, chiacchiere tra amici senza importanza.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"