Ansa

Contro Mastro Ciliegia

Giù le mani da Barbero

Maurizio Crippa

La faccenda del video del professore censurato da Meta sulle cose sbagliate che diceva sulla riforma Nordio fa ridere, se poi a sostenerlo ci sono Bonelli e Fratoianni, il tutto diventa grottesco. Ma l'azienda di Zuckerberg dovrebbe occuparsi di controllare falsità ben peggiori

Che un carrozzone di manipolazione delle menti-utenti come Meta, così permeabile all’incontrollabile fluttuazione delle balle e delle cosmicomiche che ogni nanosecondo transitano sulle sue (e altrui) piattaforme, si prenda la briga di censurare, anzi “ridurre la visibilità”, di un video del prof. Barbero in cui dice cose sbagliate o false sulla riforma Nordio, fa parecchio ridere. Se poi la difesa sanculotta di Barbero se la intestano Bonelli & Fratoianni e pure Chiara Braga del Pd, il tutto diventa davvero grottesco. Questo detto, la ragione e l’abc della libertà di espressione stanno con Barbero, anche se lui notoriamente non apprezza questi mezzucci borghesi, preferisce Putin e Gratteri. E Meta, con i fact checker del suo giro, dovrebbe occuparsi invece di controllare le falsità ben peggiori che viaggiano sull’internet e sui social: forse avremmo lo spazio più libero da antisemitismi, da filmine putiniane, meme trumpiani e cartoline della flotilla. A rintuzzare Barbero, libero pure di dire balle senza l’occhiuto algoritmo di Metà, basta il dibattito serio delle idee, bastano i fatti. Bastiamo noi. 

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"