cerca

Politici che vorrebbero farsi re e l’unico vero re, Cetto

Alla fine, ad aver preso sul serio Emanuele Filiberto di Savoia, è rimasto solo Renzi

Maurizio Crippa

Email:

crippa@ilfoglio.it

16 Novembre 2019 alle 06:00

Politici che vorrebbero farsi re e l’unico vero re, Cetto

L’unico ad aver preso sul serio Emanuele Filiberto di Savoia è stato Matteo Renzi. E un motivo di fondo, psico-attitudinale direbbero le pedagogiste della scuola primaria, se ci pensate bene ovviamente c’è. Stava presentando a Torino “Shock!”, la prima iniziativa di Italia viva (la seconda sarà dunque “Sbam!”, viene da credere) ma gli è partita il cambio automatico: “Dico a Emanuele Filiberto di Savoia che non abbiamo questa fretta che lui torni”. 

 

 

Del resto il Savoia s’era presentato così, a tradimento (Savoia e tradimento: absit iniuria verbis) con un video social: “Buonasera a tutti gli italiani, ho il dovere di annunciare ufficialmente il ritorno della famiglia reale”. Sticazzi. Un proclama che manco la discesa in campo del Cav. sortì un effetto tale: “In momenti di complessità un paese ha bisogno di una guida stabile. Che porti fiducia e che sia da esempio. La Famiglia Reale si pone l’obiettivo di tutelare gli italiani”. Come dargli torto? Un paese che negli ultimi vent’anni ha provato e poi fottuto qualsiasi leader e forma di leaderismo, e ora si ritrova con Zinga Giuseppi Giggi due Mattei intercambiabili, che altro può sognare se non un re, persino se nudo?

 

Ma il mercato è inflazionato. C’è il savoiardo original, c’è Renzi che Dio gliel’ha data, guai a chi la tocca, c’è il Cav. che si sente ancora Le Roi Soleil. Ma soprattutto c’è Cetto La Qualunque, che li ha capiti meglio di tutti e prima, gli italiani affamati di monarchia, ed è tornato al cinema nelle sembianze di Re Cetto La Qualunque. Perché basta sognare, e non svegliarsi con il nuovo partito di Calenda. Che di pretendenti ce n’è già troppi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    16 Novembre 2019 - 12:57

    Quando vuole e non si lascia trascinare dalle mode è bravo.Gustoso quadretto e poi dicono che il "sovranista" sia il Truce . Purtroppo Cetto è rimasto a livelllo macchietta di Alex Drastico.

    Report

    Rispondi

  • Alby65

    Alby65

    16 Novembre 2019 - 10:11

    Non mi stupisco che in momenti di stasis,di trasformazione come il grande storico dell'antichità Domenico Musti indicava le fratture alle quali è soggeta la storia ci sia chi vorrebbe vedere nel cambiamento la stabilità futura di un paese. Ho provato ad ascoltare il programma "gianduiotto"dal titolo roboante del camaleontico Sig.Renzi e credo di essermi trovato al cospetto di una paziente affetto da megalomania oppure sprofondato nella consuetudinaria sindrome della bugia patologica che conduce come sempre, verso miraggi risibili la triste e sbiadita classe politica italiana dallo spessore qualitativo corrente di una assemblea condominiale.Mentre Venezia annega e l'Ilva si ferma grazie al capolavoro contrattuale di un improvvisato capopolo grillino,perdiamo ancora del tempo ad ascoltare buffoni?Ci mancava "Avanti Savoia!"per completare il cerchio dell'avanspettacolo politico la prossima volta chi porremo a Palazzo Chigi Provolino?Meditari enim virtutis.

    Report

    Rispondi

Servizi