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Un bellissimo smart festival

Cannes salta: è il segnale che la situazione è molto seria. Ma perché non trasferirlo nelle camerette? Il cinema è cambiato, c’è lo streaming, e solo certi carrozzoni per critici restano uguali a se stessi

18 Maggio 2020 alle 10:46

Un bellissimo smart festival

foto LaPresse

Ognuno solo nella sua cameretta, davanti al computer. Non può essere questo il futuro dei festival”. Era Peter Bradshaw sul Guardian, un paio di settimane fa. Mancava ancora un po’ di tempo, cercavamo di fare i disinvolti: niente giocattolo nuovo quest’anno, possiamo sopravvivere da personcine adulte quali siamo. Maldestre bugie, per smascherarle (oops, altro verbo ormai inutilizzabile, dopo che “virale” ha ripreso la sua concretezza e pericolosità) è bastato l’arrivo del 12 maggio. La data d’inizio del Festival di Cannes...

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Mariarosa Mancuso

Critica cinematografica, ha studiato filosofia e ha cominciato a occuparsi di cinema per le radio della svizzera italiana. Lavora per Il Foglio sin dai primi numeri e ha tradotto i racconti di Edgar Allan Poe. Ha raccolto le recensioni di un anno di lavoro in un libro del Foglio che ha preso il nome dalla rubrica del sito, Nuovo cinema Mancuso. Nel 2010 Rizzoli ha aggiornato e ristampato Nuovo cinema Mancuso, con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Aldo Grasso.

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