Da Lampedusa al Meeting di Rimini. Leone, il Papa globetrotter
E ancora, Pompei, Acerra, Napoli, Assisi e Pavia. Oltre ai viaggi internazionali ipotizzati. Si rivede uno stile giovanpaolino
Dai lefebvriani arriva la risposta alle aperture del cardinale Fernández formulate nel corso dell’incontro con il superiore generale della Fraternità San Pio X avvenuto il 12 febbraio: nonostante l’apprezzamento per la disponibilità mostrata dal Vaticano, le annunciate ordinazioni episcopali non saranno sospese
Roma. Non sapendo nulla di Robert Francis Prevost, nei giorni immediatamente successivi all’elezione a Pontefice si diceva “è uno che viaggia molto”. Lo raccontavano i confratelli agostiniani, che ricordano il giro del mondo fatto dall’allora priore durante i suoi due mandati consecutivi alla guida dell’ordine. Nove mesi dopo, stando alla brochure diffusa ieri dalla Prefettura della Casa Pontificia, si può dire che tale informazione era corretta. Non confermati ancora i viaggi internazionali in Africa (in lizza quattro paesi, a cominciare dall’Algeria), Spagna e America latina, ecco che da maggio ad agosto il menù presenta un Papa globetrotter. Quasi giovanpaolino, si potrebbe dire senza timore d’essere smentiti, data la propensione a viaggiare. Primo appuntamento in agenda, l’8 maggio, anniversario dell’elezione: Leone XIV sarà a Pompei per la Supplica alla Madonna. Celebrerà la messa e dopo pranzo si sposterà a Napoli.
In cattedrale incontrerà il clero e i religiosi, mentre in piazza Plebiscito la cittadinanza. In Campania tornerà il 23 maggio, ad Acerra, dove incontrerà i fedeli della Terra dei fuochi. Il giorno dopo sarà l’anniversario – l’undicesimo – dalla promulgazione dell’enciclica Laudato Si’. Sabato 20 giugno si recherà a Pavia, dove sono custodite le spoglie di sant’Agostino. Nel 2007, da priore, accolse egli stesso Benedetto XVI, giunto lì in visita. Il 4 luglio, tredici anni dopo Francesco, sarà a Lampedusa, porta d’Europa e prima meta dei migranti che dall’Africa cercano di giungere nel Vecchio continente. Giovedì 6 agosto sarà ad Assisi, dove incontrerà i giovani riuniti nell’ottavo centenario del Transito di san Francesco. Infine, il 22 agosto, partirà alla volta di Rimini, dove parteciperà al Meeting e celebrerà la messa per i fedeli della diocesi. Quest’ultimo appuntamento è rilevante: l’unico Papa a recarsi al Meeting era stato, nel lontano 1982, Giovanni Paolo II. Il presidente della Fraternità di Cl, Davide Prosperi ha detto che “la presenza di Papa Leone XIV al prossimo Meeting di Rimini è motivo di grande gioia per tutto il movimento di Comunione e liberazione, all’interno della cui storia l’esperienza del Meeting è nata e si è sviluppata. Siamo profondamente grati al Santo Padre per aver accolto il nostro invito: la sua partecipazione rappresenta per noi un segno di affetto molto desiderato”. Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ha sottolineato che “la sua visita ci rende ancora più consapevoli e responsabili di ciò che il Meeting, come luogo di incontro e di sincero dialogo alla ricerca del vero, del bello e del giusto, rappresenta per le centinaia di migliaia di visitatori e per i volontari e i collaboratori che vi partecipano”. L’annuncio della visita è giunto poche ore prima di quello dato dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini: il 14 maggio sarà dichiarata conclusa la causa di beatificazione di don Luigi Giussani.
Mentre il Papa preparava l’agenda per le uscite dei prossimi mesi, dai lefebvriani arrivava la risposta alle aperture del cardinale Fernández formulate nel corso dell’incontro con il superiore generale della Fraternità San Pio X avvenuto il 12 febbraio: nonostante l’apprezzamento per la disponibilità mostrata dal Vaticano, le annunciate ordinazioni episcopali non saranno sospese. Il problema, si legge nel comunicato diffuso dalla Fraternità, è sempre lo stesso: “Non possiamo metterci d’accordo sul piano dottrinale, in particolare riguardo agli orientamenti fondamentali assunti a partire dal Concilio Vaticano II”. Roma aveva avvertito: se andrete avanti con le ordinazioni (le prime dal 1988), arriveranno i provvedimenti previsti: la scomunica.