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editoriali

Il Vaticano rimbalza le minacce lefebvriane

Redazione

Dopo l'incontro di ieri tra il prefetto del dicastero per la Dottrina della fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández, e il superiore generale della Fraternità San Pio X don Davide Pagliarani, il Vaticano si è detto disponibile al dialogo ma se saranno ordinati nuovi vescovi “sarà scisma”

 

Si è tenuto ieri l’incontro “cordiale e sincero” tra il prefetto del dicastero per la Dottrina della fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández, e il superiore generale della Fraternità San Pio X, don Davide Pagliarani. La scorsa settimana, i lefebvriani avevano annunciato nuove ordinazioni episcopali programmate per luglio, le prime dopo le quattro effettuate nel 1988 da mons. Marcel Lefebvre. Ordinazioni che, essendo prive del mandato papale, comportarono l’immediata scomunica, poi rimessa da Benedetto XVI. Il problema è che, rimasti solo due i vescovi della San Pio X, occorre provvedere “per stato di necessità”. Il Vaticano ha immediatamente deciso di organizzare una riunione per evitare una nuova, dolorosa frattura. Il comunicato diffuso al termine dell’incontro di ieri mostra disponibilità al confronto ma non mostra alcuna apertura al compromesso. Fernández ha proposto un percorso di dialogo specificamente teologico, con una metodologia ben precisa, “riguardo a temi che ancora non hanno avuto una sufficiente precisazione, come: la differenza tra atto di fede e ‘religioso ossequio della mente e della volontà’, oppure i differenti gradi di adesione che richiedono i diversi testi del Concilio Ecumenico Vaticano II e la sua interpretazione”. L’obiettivo è di evidenziare “i minimi necessari per la piena comunione con la Chiesa cattolica e di conseguenza per delineare uno statuto canonico della Fraternità, insieme ad altri aspetti da approfondire ulteriormente”. Però, si sottolinea in modo fermo, “l’ordinazione di vescovi senza mandato del Santo Padre, il quale detiene una potestà ordinaria suprema, che è piena, universale, immediata e diretta implicherebbe una decisiva rottura della comunione ecclesiale (scisma) con gravi conseguenze per la Fraternità nel suo insieme”. Insomma, lo svolgimento del dialogo “presuppone che la Fraternità sospenda la decisione delle ordinazioni episcopali annunciate”. Don Pagliarani riferirà al Consiglio lefebvriano e farà sapere. Sa tanto di film già visto.

      

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