la conferenza stampa
Si chiude il Giubileo, con oltre 33 milioni di pellegrini e un metodo da esportare. Il bilancio
Le opere, la sicurezza, le stime battute. "Speso il 90 per cento delle risorse", calcola il sindaco di Roma Gualtieri. Domani Papa Leone chiuderà la porta Santa a San Pietro. Sarà presente anche il presidente della Repubblica Mattarella
"Sono giunti a Roma partecipando a tutti gli eventi giubilari 33.475.369 pellegrini che hanno portato con sé le attese e le aspettative proprie di ognuno. Le previsioni di 31,7 milioni fatte prima dell'inizio dell'anno santo sono state egregiamente superate". Lo ha detto mons. Rino Fisichella, delegato del Vaticano alla organizzazione del Giubileo, intervenendo nella Sala Stampa Vaticana alla conferenza stampa "Bilancio dell'evento giubilare".
Per l'Anno Santo "ci sono stati cinquemila volontari in servizio tutto l'anno, duemila dall'ordine di Malta. Hanno permesso che il Giubileo si svolgesse in un clima di sicurezza e familiarità". ha detto mons. Fisichella, che ha annunciato la presenza del capo dello stato Sergio Mattarella domani a San Pietro per la chiusura della porta Santa in Basilica da parte di Papa Leone XIV. "Oggi alle 17:30 ci sarà l'ultimo passaggio alla Porta Santa, dopodichè si chiuderà il percorso", ha detto.
La città di Roma, "secondo la sua vocazione – ha aggiunto – ha saputo essere accogliente e ha espresso il volto di una città sicura, dove i vari servizi, dai trasporti alla sanità, hanno funzionato per il bene della città, dei pellegrini e dei turisti che non sono mancati. Tutto questo ha permesso di verificare che la presenza dei pellegrini non ha tolto nulla a nessuno. Il temuto pericolo paventato da alcuni, secondo cui la presenza dei pellegrini avrebbe fatto diminuire i turisti o cancellato altri importanti eventi, è stato pienamente smentito dai risultati ottenuti su tutti i fronti. Il Giubileo non è stato un investimento a perdere. È stato piuttosto un volano che ha incrementato e svilupperà nel futuro una crescita generale, aggiungendo valore alle infrastrutture che rimangono a beneficio della città di Roma e dell'Italia".
La macchina organizzativa del Giubileo, stando alle parole di Fisichella, sembra aver funzionato. Per l'Anno Santo che va a concludersi "siamo soddisfatti che si sia creato un neologismo: metodo Giubileo", ha proseguito il delegato del Vaticano. Il metodo in questione non sarà confinato al 2025, ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nel corso della conferenza stampa: "Ci sono stati 18 incontri della cabina di regia in un anno, più di uno al mese. Si è lavorato superando la logica formale della Conferenza dei servizi, si è lavorato per obiettivi". Già nel corso dell'anno si potrà riapplicare quanto messo a terra per il Giubileo, secondo Mantovano: "Nel 2026 c'è l'ottavo centenario della morte di San Francesco con eventi straordinari ed è già stato istituito dal governo il comitato nazionale".
"Questo evento si è svolto nel migliore dei modi possibili. E le opere sono state realizzate in tempi molto inferiori alla media", ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "I numeri sono stati significativi: dei 117 interventi del primo dpcm 110 sono completati. Alcuni hanno avuto tempi di completamento a fasi, come le varie strade che continueremo a fare nel 2026 ricordando però che tutte quelle che dovevano essere fatte nel 2024 e nel 2025 si sono concluse. Così come le pensiline. Il tasso di realizzazione – ha proseguito il primo cittadino – è molto alto se vediamo gli interventi: il 90 per cento delle risorse per il Giubileo è stato speso se pensiamo agli interventi essenziali e indifferibili. Poi ci sono 204 interventi di legacy conclusi o parzialmente conclusi, ovvero quattro che si chiuderanno nei prossimi giorni". Sul fronte turistico, il sindaco ha sottolineato che il numero di presenze (ancora non disponibili) supererà di qualche punto percentuale il record del 2024, e che l'effetto "vetrina" e la risonanza mediatica dell'evento riusciranno a calamitare ancora più turisti nel corso del 2026. Considerazione condivisa anche da albergatori ed esercenti, come abbiamo scritto qui.
L'esito del Giubileo "è il risultato del lavoro di tante persone a cui credo abbiamo trasmesso serenità, anzichè competizione, come qualcuno si sarebbe aspettato", ha aggiunto infine il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha offerto uno spaccato delle sfide affrontate dalla sanità regionale. Sul fronte sanitario, nell'anno del Giubileo "abbiamo registrato 580 mila interventi di soccorso del 118, pari a 40 mila in più rispetto all'anno precedente. Mentre per il pronto soccorso abbiamo avuto 1,6 milioni di accessi, rispetto a circa 1,5 milioni dell'anno precedente", ha affermato il governatore. "Soltanto al Santo Spirito", l'ospedale più vicino al Vaticano, "abbiamo avuto 4 mila accessi al pronto soccorso di cui mille tra senza fissa dimora e stranieri", ha concluso.
Sul versante della sicurezza, "tutto si è svolto senza problematiche gravi", ha aggiunto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Oltre agli eventi del Giubileo, "abbiamo avuto un anno straordinario per numero di manifestazioni a Roma e di altri grandi eventi. Abbiamo svolto 70 Comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica, quasi tutti hanno riguardato anche il Giubileo". Giannini ha poi ringraziato i cittadini romani "che sono pazienti e sono resilienti: magari si lamentano ma hanno dato un esempio straordinario di accoglienza".