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La postilla di Benedetto XVI all'encomio di Francesco: "Io però i libri non li ho letti"

Fratel Enzo Bianchi su Repubblica nota che le “poche righe, essenziali nella loro schietta semplicità”, erano la pietra tombale sulle baruffe tra papisti bergoglisti e papisti ratzingeriani. C'è però un paragrafo finale non citato

13 Marzo 2018 alle 21:07

La postilla di Benedetto XVI all'encomio di Francesco: "Io però i libri non li ho letti"

Foto LaPresse

Fratel Enzo Bianchi da Bose, emerito pure lui ma della sua magione piemontese, sulle pagine di Repubblica notava con magno gaudio che le “poche righe, essenziali nella loro schietta semplicità”, erano la pietra tombale su cinque anni di velenose baruffe tra papisti bergoglisti e papisti ratzingeriani. Il vecchio Papa, Benedetto, dall’eremo in cui si è ritirato faceva sapere che tra lui e il successore c’è “intima continuità” – benché sia arduo comprendere a cosa si riferisca l’aggettivo “intima” qui usato – e che è ora di finirla con lo “stolto pregiudizio” che vuole Francesco essere solo “un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica” e lui (Ratzinger) trattato alla stregua di un anacoreta intento a cibarsi di cavallette e miele selvatico senza alcuna idea di ciò che accade nel mondo.

 

Benedetto XVI: “Basta pregiudizi su di me e su Francesco”

Il Papa emerito invia una lettera al Pontefice in occasione della pubblicazione della collana “La teologia di Papa Francesco”: “Continuità interiore tra i due pontificati”

  

C’era però anche un terzo paragrafo, che nel comunicato diffuso dalla Segreteria per le comunicazioni è stato omesso – la Sala stampa vaticana ha spiegato che trattandosi di lettera personale non si riteneva né utile né elegante leggere tutto – nel quale Benedetto XVI, dopo aver spiegato tutto quanto detto sopra, diceva che comunque lui gli undici volumetti sulla teologia di Francesco non li ha letti. “Tuttavia – annota Ratzinger –non mi sento di scrivere su di essi una breve e densa pagina teologica. In tutta la mia vita è sempre stato chiaro che avrei scritto e mi sarei espresso soltanto sui libri che avevo anche veramente letto. Purtroppo anche solo per ragioni fisiche non sono in grado di leggere gli undici volumetti nel prossimo futuro, tanto più che mi attendono altri impegni che ho già assunto”.

 

Prima annotazione: la letterina non era così spontanea, bensì – così par di capire – si tratta di una risposta a una richiesta di scrivere “una breve e densa pagina teologica” in supporto ai libri in uscita. In secondo luogo, Benedetto XVI spiega che vuoi per l’età, vuoi per altri impegni, gli manca il tempo materiale per leggere tali volumi. Il paragrafo finale non toglie nulla alla netta presa di posizione del Papa emerito sulla continuità tra i pontificati – non è la prima volta che Joseph Ratzinger mette a tacere i sibili che lo vorrebbero contrapposto a Francesco in nome di due visioni di chiesa non collimanti – ma non si comprende perché non dare conto in tutta la sua interezza del messaggio del Pontefice dimessosi nel 2013. Un eccesso di zelo, forse per non turbare i giusti festeggiamenti per il quinto anno del pontificato, che ha interessato anche la foto della lettera diffusa ai media, dove del paragrafo misterioso non v’è traccia. Ombreggiato un po’ alla maniera sovietica come si fa oggi con il volto squamoso delle star più che mature nei fotoservizi sui rotocalchi.

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Commenti all'articolo

  • manfiocamp

    14 Marzo 2018 - 14:02

    Il Concilio Vaticano 2° aveva messo al centro della vita della chiesa GESU' CRISTO dopo più di 60anni troviamo al centro i papi ,i vescovi e il clero!! Ognuno con la sua teologia e la sua ideologia del mondo . Da credente voglio urlare BASTA!! Annunciare il Vangelo di GESU' CRISTO e possibilmente testimoniarlo. Basterebbe vivere MT. 5/7 . Sale della terra(quindi ciò che dà sapore ma non si vede) luce (basta con gli scandali ( attività finanziarie delinquenziali e sessuofobia ). da come vi amate....(basta con gruppi perennemente in lotta per il potere!!SERVIZIO). Ricordarsi di essere SERVI INUTILI DEL VANGELO!!!

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    13 Marzo 2018 - 22:10

    Insomma, il Papato ha fatto autogol. Ma non cambia nulla. La mancata risposta ai dubia, tali ce li lascia; le conferenze episcopali che sullo stesso tema interpretano, ed operano, in modo opposto, restano, convinte nel loro opposto parere, etc. Quando una cosa puzza, più la si gira più puzza. Fa niente. Per credere bastano le prime dieci paginette a domande e risposte del Catechismo di San PioX, basta leggere il Vangelo se non proprio tutta la Bibbia, basta dire il Credo e un PaterAveGloria pensando a quel che si dice, o basta provare (etsi daretur) a credere che Dio Padre c'è e che Cristo vive - o per assurdo pensare che siamo nati al mondo "per caso" e che si vive per finire in nulla. Dopodiché, cascasse il mondo, tranquilli.

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    • mristoratore

      14 Marzo 2018 - 12:12

      Lei scrive "per assurdo pensare che siamo nati al mondo 'per caso' e che si vive per finire in nulla". A me pare più assurdo credere in un Dio Padre e in un suo figlio immortale, o in un DIo unico senza figli (Islam), o nella reincarnazione Hindu o in altre fantasie umane (molto umane).

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      • iksamagreb@gmail.com

        iksamagreb

        14 Marzo 2018 - 14:02

        mah... ho vissuto oltre i biblici 70anni e da allegro esenzione048 ora attendo di tornare a rivedere tutti i miei, vecchi e giovani amici colleghi e i tantissimi conosciuti che sono andati avanti, sicuro che là davvero troverò miglior vita, anche se di questa tuttosommato mi sento di ringraziare Chi me l' ha data. E mi sento normale perché tutto mi sembra normale e naturale. Tutto qui.

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