Periscope, Meerkat e il nuovo mercato dei video live da smatphone (c'è anche il Foglio)

Piero Vietti
Oggi Twitter ha lanciato Periscope, applicazione che permette di mandare in onda video dal vivo direttamente dal proprio smartphone (si chiama live broadcasting). Chi bazzica sul social network avrà notato oggi diversi utenti twittare qualcosa al riguardo.

Oggi Twitter ha lanciato Periscope, applicazione che permette di mandare in onda video dal vivo direttamente dal proprio smartphone (si chiama live broadcasting). Chi bazzica sul social network avrà notato oggi diversi utenti twittare qualcosa al riguardo, e se ha cliccato sul link allegato avrà visto riprese mosse di strade sotto la pioggia, schermi di computer, uffici con persone al lavoro imbarazzate per essere riprese, strade e paesaggi da finestrini del treno. Tutto normale, Periscope è una novità e tutti la vogliono provare, ed essendo un social network non è troppo importante avere per forza qualcosa di interessante da far vedere. L'importante è condividere, cosa poco importa.

 

A parte questo momento di euforia che produce molti live perdibili, Periscope può essere un'idea interessante e innovativa. Nonostante qualche insuccesso del passato nel campo dello streaming dal vivo, Justin.tv and Ustream i tentativi più noti che non hanno mai sfondato, sembra che gli utenti internet siano finalmente pronti a mandare in onda dal vivo la propria vita. A Twitter, dove stavano lavorando alla questione da un po', lo hanno capito nell'ultimo mese, vedendo il successo di Meerkat, app creata da un ventisettenne israeliano un mese fa che permette di condividere sul social network dell'uccellino blu video dal vivo e chattare con chi lo sta guardando (ma senza poterli salvare). In meno di trenta giorni ha raccolto decine di milioni di utenti ed è valutata oggi 40 milioni di dollari.

 

Twitter, che aveva anche provato a fermare Meerkat, per poi tornare sui suoi passi, prova così a rilanciare con un servizio analogo che ha però il vantaggio di essere "interno" al social network a 140 caratteri. Che sia la volta buona del successo del live streaming personale via smartphone? Probabilmente sì. Ma soprattutto: ci sarà da guadagnarci? Al momento Twitter dice di non avere intenzione di mettere pubblicità su Periscope. In futuro chissà.

 

Nel frattempo anche il Foglio è su Periscope. Cercatelo e seguitelo.

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  • Piero Vietti
  • Torinese, è al Foglio dal 2007. Prima di inventarsi e curare l’inserto settimanale sportivo ha scritto (e ancora scrive) un po’ di tutto e ha seguito lo sviluppo digitale del giornale. Parafrasando José Mourinho, pensa che chi sa solo di sport non sa niente di sport. Sposato, ha tre figli. Non ha scritto nemmeno un libro.