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bandiera bianca

La menzogna è connaturata alla specie umana, anche nei bambini

Antonio Gurrado

Secondo uno studio dell'università di Bristol, anche i bambini, sin dai primi mesi di vita, mentono. Si ribalta così la narrazione secondo cui dovremmo tutti tornare alla purezza e all'innocenza dell'infanzia. Alla fine, l'età migliore è la vecchiaia

Nonostante Jean-Jacques Rousseau, nonostante Giovanni XXIII, all’università di Bristol hanno dimostrato scientificamente che i bambini mentono. Non nel senso che i bambini dicono le bugie su come vanno a scuola o piantano un finto capriccio per ottenere il gelato: i bambini mentono sin dalla primissima infanzia, mentono già nel corso del primo anno di vita, mentono istintivamente prima ancora di essere capaci di pensieri sofisticati, insomma mentono senza nemmeno sapere di mentire. È un bel colpo all’idea che gli uomini siano naturalmente buoni, salvo poi venire rovinati dalla società, nonché al principio che per tornare innocenti dovremmo farci simili ai bambini.

Secondo l’università di Bristol i neonati fingono di non sentire i genitori oppure di dormire oppure di avere la bua; la menzogna è dunque connaturata alla specie umana ed è solo l’accumulo di esperienza che ci affina inducendoci, da adolescenti, a fingere che ci piaccia la band che non sopportiamo, da grandicelli, a simulare entusiasmo per il lavoro che ci fa schifo, da adulti, a dire che la nostra famiglia ci rende felici quando, invece di tornare a casa, preferiremmo non essere mai nati – fino a quando non arriva la vecchiaia, l’età in cui finalmente possiamo dire quello che ci pare perché tanto, ormai, le conseguenze saranno molto limitate nel tempo. Dev’essere il periodo più bello della vita.

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