Foto ANSA
Bandiera Bianca
La Lega di Bossi voleva cambiare tutto, quella di Salvini si limita a cambiarsi d'abito
Presentarsi in verde al funerale padano del Senatùr non è diverso dall’indossare la felpa con la scritta “Milano” durante gli eventi a Milano o gli indumenti griffati “Polizia” in compagnia dei poliziotti. Il vicepremier è un leader mimetico, più carnevalesco che camaleontico
La camicia verde di Matteo Salvini è solo una nuova, ulteriore foggia delle variegate felpe a cui ci ha abituati dai tempi in cui era ministro dell’Interno, anzi già da prima. Presentarsi in verde al funerale padano di Umberto Bossi non è diverso dall’indossare la felpa con la scritta “Milano” durante gli eventi a Milano o gli indumenti griffati “Polizia” in compagnia dei poliziotti, ma quelli griffati “Vigili del fuoco” coi vigili del fuoco; è del tutto coerente col ballare a torso nudo al Papeete o fare il presunto comunista padano al tempo del Leonkavallo. Già qualche anno fa una interessante analisi di YouTrend mostrava come Salvini tendesse a presentarsi in giacca e cravatta esclusivamente durante le campagne elettorali, così da darsi un tono corrispondente a come gli italiani immaginavano che un politico dovesse abbigliarsi. Salvini è dunque un leader mimetico, tuttavia più carnevalesco che camaleontico. In ciò è diverso non solo da Bossi – che imponeva il proprio stile ruspante anche in contesti incongrui – ma anche da Berlusconi.
Quest’ultimo, a fine anni Novanta, era stato preso in giro da una spiritosa iniziativa del settimanale Diario, che aveva pubblicato dei cartamodelli da ritagliare e appiccicare sulle sue foto onde ottenere, in base al vestiario, un presidente operaio, un presidente chansonnier, un presidente cameriere, e così via (il Foglio, nel 2006, aveva addirittura creato una galleria di dipinti di Berlusconi in guisa di Luigi XIV, Churchill, Thatcher, etc.). Berlusconi riusciva però ad asserire ed esaltare la propria individualità irripetibile che indossasse il doppiopetto o la bandana, mentre Salvini sembra piuttosto voler scomparire nel costume con cui di volta in volta si traveste, sembra voler passare inosservato operando una muta in base a ciò che il contesto esige di volta in volta. Ed ecco dove sta tutta la differenza: la Lega di Bossi voleva cambiare tutto, la Lega di Salvini si limita a cambiarsi d’abito.