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Bandiera Bianca

Finalmente una donna politica di destra. Peccato sia la compagna di Mélenchon

Antonio Gurrado

Sophia Chikirou, candidata della France insoumise, difende individuo, merito e distinzione tra vita privata e politica. Parole di destra, pronunciate da sinistra

Finalmente una donna politica di destra! Accade in Francia, dove una dei candidati a sindaco di Parigi ha avuto ha avuto il coraggio di intimare all’opinione pubblica di smetterla di considerarla primariamente quale compagna del leader del suo partito. Tramite quest’asserzione, la coraggiosa candidata ha asserito in un sol colpo tre principii chiave della destra.

Il primo è che esistono soltanto gli individui, esclusivamente responsabili di ciò che fanno e di ciò che sono, senza che contino alcunché le loro relazioni sociali. Il secondo è che il merito è l’unico criterio non solo per giudicare un politico, ma per giudicare chicchessia, pertanto una persona non va valutata in base al presunto privilegio che caratterizza la sua posizione, bensì per i risultati che consegue. Il terzo punto, che la signora ha statuito con enorme chiarezza, è che nella vita privata lei può essere la compagna di chi le pare, senza che ciò abbia ripercussioni sulla sfera pubblica: bella pietra tombale sulla solfa per cui il privato è pubblico perché tutto è politico.

Era dai tempi di Margaret Thatcher che qualcuna non si esponeva in modo così netto. Questa promettentissima donna politica di destra si chiama Sophia Chikirou, è candidata per la France Insoumise ed è la compagna di Jean-Luc Mélenchon.