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Bandiera Bianca
No, Winston Churchill non verrà rimpiazzato da un castoro sulle banconote britanniche
La zecca di Londra produrrà pezzi da 5, 10, 20 e 50 sterline su cui campeggeranno scene di vita agreste. Ma non c'è nessun tradimento storico: serve a rendere più complicata la contraffazione
No, non è vero che Winston Churchill verrà rimpiazzato da un castoro sulle banconote britanniche. La zecca di Londra ha in effetti annunciato che produrrà pezzi da 5, 10, 20 e 50 sterline su cui campeggeranno scene di vita agreste, ma ciò non implica che l’uomo che ha salvato l’Europa durante la Seconda guerra mondiale sia improvvisamente diventato meno importante di un roditore. Anzitutto, nessuno ha parlato di castori – se non Nigel Farage nella solita iperbole strumentale a una polemica sterile; poi, affinché le nuove banconote entrino in corso, ci vorranno anni, chissà quanti, magari più dei dieci da cui Churchill campeggia sulla banconota da 5 pounds, che pure è fra le più antiche in circolazione. Emessa ai tempi di William Pitt il giovane, nel 1793 per essere precisi, era originariamente nota come white fiver, in quanto constava di semplici scritte nere su fondo bianco. Solo a partire dal 1957 ha acquisito colore e soprattutto figure, con la riproduzione sul verso di un leone, sostituito pochi anni dopo da una personificazione della Britannia seduta di fianco a una beneaugurante pila di monete.
I personaggi storici apparvero mezzo secolo fa, nel 1971, dapprima col duca di Wellington, trionfatore di Waterloo, quindi (nel 1990) con George Stephenson, che non vinse battaglie ma progettò ferrovie, e nel 2002 con Elisabeth Fry, pioniera dei diritti dei carcerati. Tali personaggi si collocano tutti nel primo Ottocento, epoca abbastanza remota da apparire mitologica e non oscurare la figura della regina Elisabetta, che era stata ritratta sul recto della banconota a partire dal 1963, dieci anni dopo l’inizio del suo regno. Churchill le ha fatto compagnia sul fiver dal 2016 al giugno 2024, quando sul recto è arrivato re Carlo. Se anche l’ex primo ministro – come anche Jane Austen, William Turner e Alan Turing – venisse sostituito da un animaletto, non ci sarebbe dunque motivo di gridare al tradimento storico né alla perdita di chissà quale tradizione. L’unico motivo per cui la Banca d’Inghilterra provvederà al ricambio è che, dopo un certo periodo, le vecchie banconote diventano più facili da falsificare; per rendere complicata la contraffazione, è necessario escogitare immagini più sofisticate. Quindi, non è che il castoro sia diventato più importante di Churchill. È soltanto meno riconoscibile.
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