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Bandiera Bianca
Kanye West si scusa per i suoi sproloqui contro gli ebrei. Ora mancano tutti gli altri
Il rapper chiede scusa “a coloro che ho fatto soffrire”, spiegando che le proprie condizioni psichiche gli fanno spesso perdere il contatto con la realtà. C'è chi però, anche senza problemi psichiatrici, non si sente in dovere di pensare alle conseguenze di quanto dice e fa
Ye, che un tempo si chiamava Kanye West, ha comprato un’intera pagina del Wall Street Journal per chiedere scusa “to those I hurt”, “a coloro che ho fatto soffrire”. Fra loro spiccano, ahinoi, gli ebrei, ai quali il rapper statunitense non ha mai risparmiato quelle che di questi tempi credo contino come critiche costruttive, sotto forma di pubblici sproloqui dal sapore antisemita. Nel testo della palinodia, West si giustifica spiegando che le proprie condizioni psichiche gli fanno spesso perdere il contatto con la realtà, inducendolo a scelte che possono non rivelarsi illuminate: ad esempio, leggo, griffare il merchandising con la svastica o rilasciare un singolo intitolato “Heil Hitler”.
È indicativo, del resto, che West sia stato indotto a tenere un più basso profilo dalla moglie Bianca Censori, performer nota per le tenute à poil con cui suole presentarsi in pubblico e più volte accusata, non saprei il motivo, di essere appena appena sopra le righe. Non sta a me perdonare West né stabilire se meriti il perdono; mi limito a notare che l’agone pubblico resta pieno di individui che sragionano sugli ebrei, dai cantanti che boicottano i concorsi ai docenti che dettano embarghi contro le università, senza sentirsi in dovere di moderare i termini o addirittura di pensare alle conseguenze di quanto dicono e fanno. Le loro condizioni psichiche, a differenza di quelle del povero West, devono essere proprio invidiabili.
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