Dal profilo Instagram di Maximus Textoris Pulcher
Bandiera Bianca
Il curioso fenomeno di Maximus, il gatto del premier belga seguitissimo sui social
Su Instagram il felino ha quasi gli stessi follower di Bar De Wever, che poi è anche il suo proprietario. Magari il Belgio sarà la prima nazione a riconoscere ai gatti il diritto a governare le persone, affidando a Maximus Textoris Pulcher il gravame del potere esecutivo
Attenti al gatto, che zitto zitto ha il secondo profilo politico più seguito sui social di tutto il Belgio. Si chiama Maximus Textoris Pulcher ed è proprietà del primo ministro belga, Bart De Wever, anche se – conoscendo i gatti – c’è da presumere che nella testa del felino i rapporti siano invertiti. Immagino dunque quanto lo irriti che l’unico a superarlo per numero di follower sia proprio colui che ai suoi occhi deve apparire ora un ospite indesiderato, ora un servo devoto, ora un inevitabile intralcio, ora un curioso animale da salotto: sono poi i modi in cui, almeno a giudicare dalla storia recente, i belgi stessi considerano chi osi governare il loro paese.
Non credo sia lontano il momento in cui il quadrupede sorpasserà il bipede e i connazionali interessati a cosa fa il gatto (e cosa deve fare? Si accoccola, si stira, si inarca, lappa e occasionalmente miagola) surclasseranno quelli interessati a cosa fa il primo ministro. Povero Belgio!, scriveva Baudelaire, che se ne intendeva: il Belgio è al contempo fulcro e ventre molle dell’Europa, e come tale si è già dimostrato alfiere di ogni possibile degenerazione camuffata da progresso. Magari sarà la prima nazione a riconoscere ai gatti il diritto a governare le persone, affidando a Maximus Textoris Pulcher il gravame del potere esecutivo, di cui numerosi predecessori a due zampe si sono dimostrati indegni. Allora, certo, povero Belgio; ma, anche, povero gatto.
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